Attenzione alla differenza che c’è tra olio di oliva ed olio extravergine di oliva

L’importanza di una giusta scelta dell’olio, sta nella necessità di utilizzare i prodotti più salutari possibili. Infatti, l’olio è quella componente che aggiungiamo a quasi tutti i nostri cibi, quindi, dobbiamo scelto accuratamente. Sappiamo bene, infatti, quali sono i suoi benefici, in quanto l’olio a crudo è ricco di polifenoli e sostanze antiossidanti. Inoltre, non dimentichiamo che l’Italia è il secondo Paese al mondo per produzione di olio. Quindi, la prima cosa è fare attenzione alla differenza che c’è tra olio di oliva e olio extravergine di oliva. I nutrizionisti consigliano il secondo. Ma perchè? Ce lo siamo mai chiesti? In effetti, dovremmo, anche perché la differenza di prezzo è significativa.

Le differenze

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L’olio è ricavato dalla lavorazione delle olive che, appena raccolte, vengono separate dalle foglie per poi passare alla molitura. Il succo ottenuto viene centrifugato ed eventualmente filtrato. Ebbene, l’olio extravergine è il più puro, in quanto derivante dalla prima spremitura, mentre quello d’oliva è una miscela di oli, ossia: raffinato e vergine. Ma, vediamo quanti tipi di olio possiamo trovare sul mercato e qual è la loro differenza.

Attenzione alla differenza che c’è tra olio di oliva e olio extravergine di oliva

I tipi di olio sono molti e classificati gradualmente, in base all’indice di acidità. Per l’olio extravergine di oliva, la percentuale di acidità deve essere inferiore a 0.8 grammi su 100. Poi, c’è l’olio vergine di oliva, che è meno puro rispetto al precedente, con un’acidità che deve rimanere al di sotto dei 2 grammi su 100. Al terzo posto, c’è l’olio di oliva, che nasce dalla miscela di olio vergine di oliva con oli raffinati e ha un’acidità inferiore all’1%. Infine, abbiamo l’olio di oliva lampante, un tempo usato per l’illuminazione con le lanterne. Questo non è commestibile ma, se raffinato, si ottiene un olio commestibile ma poco profumato e poco saporito.

Conclusione

In definitiva, da questa classificazione, capiamo bene che, seppure più costoso, è consigliabile scegliere l’olio extravergine di oliva. Questa scelta ci consente di condire i nostri piatti con un elemento salutare e benefico per la nostra dieta. Quindi, se proprio dobbiamo risparmiare, è consigliabile non farlo mai sull’alimentazione.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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