Acido lattico e dolori muscolari alle gambe, eliminiamoli senza tachipirina

Come diceva quel famoso detto che ci tramandavano le nostre nonne? Dopo la quarantina un dolore ogni mattina. In effetti, non si capisce come, ma quando ci si alza dal letto scopriamo nuovi dolori. Che, spesso, sono collocati in parti sconosciute del nostro corpo, dandoci quel brivido di sorpresa, anche se poco piacevole. Purtroppo, dobbiamo rassegnarci. L’età avanza per tutti ed è normale che qualche cosa ci segnali questo scandire del tempo. Del resto, fin che sono dolorini, si possono anche sopportare.

Non bisogna arrendersi ai dolorini dell’età, ma ecco come fare per non sentire fastidio dopo una corsa

Un po’ come il nostro stomaco. Quando si era giovani, potevamo mangiare, di notte, la trippa fredda del frigorifero e ce la cavavamo con un ruttino. Adesso, se dovessimo anche solo pensarci, finiremmo al pronto soccorso. Idem con l’attività fisica. Quando si era giovani, potevamo anche giocare a pallone per ore e ore e svegliarci l’indomani carichi come molle. O andare in bicicletta con le amiche per una giornata con le gambe perfettamente riposate.

Tutto il contrario di quello che avviene ora. Usciamo per correre, con l’obiettivo di buttare giù peso anche seguendo delle regole precise, e, il giorno dopo, paghiamo questo sforzo. Arrendersi all’età? Non necessariamente, Infatti, con acido lattico e dolori muscolari ecco i rimedi per eliminare i dolori dalle gambe. E senza dover prendere la classica tachipirina. Prima di tutto, val sempre la regola del buon senso. Se non siamo più abituati a correre per tanto tempo, dobbiamo riprendere con gradualità. Fare in modo, insomma, che le nostre gambe si abituino al nuovo sforzo. In questo modo, diminuiremo anche le loro pene.

Acido lattico e dolori muscolari alle gambe, eliminiamoli senza tachipirina

Anche correre sopra i nostri attuali limiti, può provocare, il giorno dopo l’allenamento, dei dolori e acido lattico che sono fastidiosi. Ecco perché, anche in questo caso, esistono delle regole per aumentare progressivamente lunghezze e velocità, senza strafare. Con il rischio anche di infortunarsi. In ogni caso, un trucco che i podisti usano, dopo un “lungo”, per non avere le gambe indolenzite, è questo. Ovvero, terminare l’allenamento con degli sprint. Bastano 5 ripetute veloci di 100 metri circa da alternare con camminate a passo veloce per uguale distanza. O fare 10 secondi di sprint e 10 di camminata veloce per cinque volte. In questo modo, aiuteremo le gambe ad essere meno imballate.

Fondamentale è anche lo stretching finale. Con una mano ci appoggiamo al muro in posizione eretta. Pieghiamo una gamba all’indietro, afferrando la caviglia con l’altra mano avvicinando il tallone al gluteo. Per i polpacci, invece, appoggiamo entrambe le mani a una parete. Un piede deve stare vicino al muro, mentre l’altro va allontanato distendendo la gamba, con tallone appoggiato a terra, Alterniamo. Anche la tavola ci aiuta, in questo senso. Molto utile, ad esempio, è il succo di ciliegia o, in generale, mangiare questo particolare frutto dall’effetto antinfiammatorio. Fondamentali sono anche le proteine. Banane, salmone, arachidi dovrebbero essere assunti dopo l’allenamento. Anche il magnesio è importante e non va trascurato.

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