A pochi km da Gallipoli e Otranto si apre una distesa di sabbia finissima incastonata tra torri e masserie e un’area marina protetta

Quando si dice Puglia si pensa subito alle località clou del Gargano o del Salento o alle località chic come Ostuni o Monopoli. A dire il vero la Regione pullula di destinazioni da favola da vivere tutto l’anno, da gennaio a dicembre, estate inclusa.

Mare e isole (come le Tremiti), entroterra e città d’arte, masserie e campagne sono un mosaico di paesaggi e possibili sentieri. Si possono imbastire mille tour fai-da-te. Si può andare dall’Adriatico allo Ionio, dalla Murge ai capoluoghi di provincia, dal Tavoliere fino a Santa Maria di Leuca.

Considerato il periodo, vediamo una possibile destinazione marina a pochi passi da Lecce. Il riferimento è all’area marina protetta di Porto Cesareo (provincia di Lecce) e l’entroterra, quale parte integrante del tessuto urbano e contadino tipico del luogo. Conosciamola meglio, quindi, considerato che a pochi km da Gallipoli e Otranto si apre una distesa di sabbia finissima.

Un concentrato di bellezze naturalistiche

Per la famiglia e/o il turista in cerca di una location tutta natura e bellezze, siamo nel posto giusto.

L’area si sviluppa intorno al cuore di un porto naturale come quello di Porto Cesareo, protetto dall’Isola dei Conigli da un lato e la penisola de “La Strea” dall’altro. A Nord e Sud del porto si sviluppa un litorale ricco di paesaggi diversi e molto suggestivi. Si passa dalle distese di sabbia finissima di Torre Lapillo (con la fitta vegetazione delle dune, tipiche della zona), ai versanti rocciosi. Non mancano isolotti, insenature, speroni rocciosi, angoli di paradiso e le suggestive grotte marine.

L’area marina protetta si sviluppa in 3 zone (riserva integrale, generale e parziale), offrendo una varietà di sentieri a seconda dei gusti. Tra i servizi disponibili troviamo le immersioni subacquee per non vedenti, tour in barca, percorsi subacquei.

Altrettanto suggestiva è l’esperienza della pescaturismo. È un’occasione senza eguali per mixare la fatica della pesca con la gioia di mangiare pesce fresco, appena pescato.

Un’altra tappa interessante è la Palude del Capitano, a poca distanza da Sant’Isidoro. Questo specchio d’acqua ricco di vegetazione riempie una cavità sotterranea la cui volta è crollata.

A pochi km da Gallipoli e Otranto si apre una distesa di sabbia finissima incastonata tra torri e masserie e un’area marina protetta

Ma Salento vuol dire anche torri di avvistamento e masserie fortificate, le prime sul mare e le seconde principalmente nell’entroterra. Sono due declinazioni diverse delle costruzioni in tufo del passato, erette per ragioni, posti e finalità differenti.

Lungo il mare citiamo la Torre Cesarea, attualmente sede del comando della Guardia di Finanza di Porto Cesareo. Poco oltre troviamo la maestosa Torre Lapillo (nell’omonima località), a base quadrata e oggi centro di visite turistico ambientali.

In mezzo alle 2 torri di cui sopra troviamo Torre Chianca, alta 18 metri e che sorge su Scala di Furno. Si tratta di un sito archeologico su cui fondali si trovano i resti di 5 colonne romane in marmo. Per gli esperti dovrebbe essere il carico perso di una nave in transito nella zona.

Infine, quanto all’alloggio si possono scegliere mille soluzioni a seconda del budget disponibile. Si può andare dall’albergo al villaggio turistico, come dalla casa privata al bed and breakfast, sia direttamente sul litorale che nell’entroterra. La distanza tra paesi interni e mare è davvero risibile. Tuttavia, la soluzione interna può aprire varchi interessanti a chi si muove in gruppi e/o con finanze limitate.

Approfondimento

48 ore per godere estasiati delle bellezze di 4 isole che sono un gioiello di madre natura al confine tra cielo terra mare

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