A Natale il picco dei contagi potrebbe far attivare questa possibile strategia per i non vaccinati

Molti sembrano non preoccuparsene ma in Italia continuano a crescere i contagi. I pronostici degli esperti, infatti, non sono dei migliori e per Natale si teme il peggio. Si calcola un aumento dei contagi da Covid-19 fino a 30.000 casi al giorno. Pertanto, il Governo inizia a formulare ipotesi di contrasto alla diffusione del virus che siano efficienti e drastiche. Tra le tante, vi è quella di imporre un lockdown ai non vaccinati. Questa si aggiunge alla eventuale misura del Green Pass a due velocità e a quella delle zone rosse mirate.

Di contro, si vuole evitare un altro lockdown per tutti, escluso anche dagli esperti oltre che dalla politica. L’aspetto più sconcertante è che, dopo ben 2 chiusure mondiali, si avvicina una quarta ondata. Essa metterebbe nuovamente a dura prova la sopportazione delle collettività, tanto che si temono soprattutto i contraccolpi psicologici della vicenda. Quindi, a Natale il picco dei contagi potrebbe far attivare questa possibile strategia per i non vaccinati.

L’ipotesi del lockdown solo per i non vaccinati

La strada di imporre esclusivamente a loro il lockdown, come hanno fatto molti Paesi del Mondo, è quella più appetibile. Molti invocano la tutela dei non vaccinati, cioè di coloro che hanno deciso di vaccinarsi in modo responsabile e civile. Infatti, l’immunizzazione contro il Covid è un atto di civiltà, obbligatorio per chi vive in una collettività. Rispettare le libertà altrui, significa, infatti, non rappresentare un pericolo per la salute collettiva. In questo senso, si è espresso il dott. Bassetti, primario del reparto di malattie infettive di Genova.

A Natale il picco dei contagi potrebbe far attivare questa possibile strategia per i non vaccinati

Tra le ipotesi al vaglio del Governo per salvare le feste natalizie, vi è la modifica del Green Pass. Esso diventerebbe a 2 velocità. Questo significa che sarà concesso solo a coloro che si sono vaccinati e sono guariti dall’infezione. Quindi, non più a chi fa il tampone rapido. Il tutto, per l’accesso a ristoranti, stadi, cinema, attività ricreative e ludiche. A queste misure, si aggiungerà quella della terza dose, disponibile sin da subito per tutti. Infine, come anticipato, si pensa all’introduzione di zone rosse mirate, in base alla diffusione dei contagi. In definitiva, dovremmo essere pronti alle nuove misure restrittive che potranno essere adottate contro la quarta ondata. Sicché, chi ancora non si è vaccinato, potrà pensare di farlo, per contribuire a fare un passo avanti nella lotta al virus.

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