Utilizzare creme solari ridurrebbe del 40% il rischio di danni alla pelle e di queste gravissime malattie, secondo gli esperti

crema sole

Non esistono divieti assoluti di esporsi al sole, anche perché sotto certi aspetti, e nel rispetto di certe regole, fa bene. Tuttavia, è necessario utilizzare la crema solare fin dall’età infantile. Ciò ridurrebbe del 40% il rischio di ammalarsi di melanoma. Questo perché arrossamenti e scottature dovuti all’esposizione indiscriminata, nel tempo, potrebbero rivelarsi pericolosi per la salute. Infatti, potrebbero provocare delle reazioni del derma dovute proprio all’aggressione dei raggi ultravioletti, che sono fortemente traumatici. Non a caso, detti arrossamenti, desquamazioni e bolle, rappresenterebbero un fattore di rischio per lo sviluppo di melanomi. Ciò specialmente in età adulta.

Quindi, utilizzare creme solari ridurrebbe il rischio di tumori della pelle. Inoltre, per ridurre tale rischio occorrerebbe rispettare alcune semplici regole. La prima è, appunto, l’utilizzo della protezione solare, da applicare fin dai primi anni di vita. Questa buona abitudine ridurrebbe in maniera significativa il rischio di melanomi, che rappresentano il più diffuso tumore della pelle. La conferma giunge da uno studio australiano pubblicato sulla rivista Jama Dermatology.

Le creme da scegliere per proteggere la pelle dai raggi ultravioletti

Oltre ai melanomi, ci sono altri tumori maligni che possono interessare la pelle: i basaliomi e gli epiteliomi squamo-cellulari. Anche questi sarebbero legati ad un’esposizione eccessiva al sole. Dunque, è davvero fondamentale l’utilizzo delle giuste creme solari. Nello specifico, è bene sapere che la capacità di una crema di schermare i raggi del sole viene definita fattore di protezione. Nel dettaglio, questo indicatore si riferisce alla capacità di bloccare i raggi ultravioletti di tipo B. In relazione, invece, ai raggi UVA, ad oggi non esiste un sistema universalmente riconosciuto per classificarle.

È interessante sapere come funzionano i fattori di protezione. Ebbene, le creme con Spf (fattore di protezione) pari a 15 sarebbero in grado di bloccare il 93% dei raggi UVB. Quelle con Spf 30, arriverebbero a bloccarne il 97%. Tuttavia, non esiste, in concreto, un prodotto solare che riesca a bloccare tutti i raggi UVB, neppure le protezioni pari o superiori a 50.

Utilizzare creme solari ridurrebbe del 40% il rischio di danni alla pelle e di queste gravissime malattie, secondo gli esperti

Altra regola per evitare un’esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti dannosi sarebbe non esporsi durante le ore centrali della giornata. Si tratta di quelle che vanno dalle 11 alle 16, anche se il cielo è nuvoloso. Ulteriore aspetto di una certa rilevanza consiste nella scelta e modalità d’uso della crema solare. Per la scelta, il primo fattore da considerare è il tipo di pelle. Più è chiaro, più alto deve essere il fattore di protezione. Invece, per fototipi più scuri va bene anche un fattore di protezione intorno a 15 Spf, mentre per quelli intermedi tra 15 e 30.

Inoltre, sono rilevanti la consistenza e la facilità con cui il prodotto si spalma, nonché la resistenza al sudore e all’acqua. Sicché, per una corretta protezione, la crema andrebbe applicata in maniera abbondante nella misura di 2 o 3 cucchiai. Questa quantità è consigliabile per proteggere tutto il corpo. È, quindi, bene ripetere l’applicazione almeno ogni 2 ore e dopo ogni bagno, in quanto acqua, sudore e sabbia possono eliminarla.

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Il contenuto di questo articolo è stato letto, corretto e approvato dal referente scientifico, Dr. Raffaele Biello.
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