Suonare uno strumento produce incredibili vantaggi al fisico

Chitarra, pianoforte, batteria, violino, non importa quale sia lo strumento, l’importante è imparare a suonarne almeno uno ed a leggere la musica.

Non si tratta solo del benessere sensoriale che tutti provano a sentire il proprio brano preferito, quel ritmo o armonia che fa ricordare un evento e fa emozionare.

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Di certo è molto impegnativo studiare musica e capire quale sia lo strumento più adatto. Ma ormai studiosi e ricercatori affermano che suonare uno strumento produce incredibili vantaggi al fisico.

Cosa accade al cervello

I neuroni sono stimolati, aumentando le connessioni chimiche fra loro. Questo vuol dire che gli impulsi nervosi del cervello legati alla sfera sensoriale, uditiva, motoria migliorano e si velocizzano.

Rafforza le funzioni cerebrali, la memoria, attiva stati emozionali di diverso tipo, perché la musica è fatta di onde sonore che arrivano al cervello provocando rilassamento, rabbia, calma, a seconda delle frequenze.
In realtà fare musica coinvolge tutte le aree del cervello, anche quella cognitiva. Leggere uno spartito e suonare la chitarra ad esempio attiva contemporaneamente più abilità. È come fare un allenamento mentale ma anche fisico, perché il corpo subisce uno sforzo incredibile.

Infatti molti musicisti necessitano, prima di un concerto, di una concentrazione enorme, per poter coordinare tutti questi aspetti fisici e mentali. Di certo più allenamento ed esperienza si possiede più sarà automatico tutto il procedimento.

Gli aspetti artistici e i benefici

È evidente che la creatività e l’ingegno nei musicisti siano doti elevate all’ennesima potenza. Queste portano anche ad aumentare la sensibilità verso il prossimo e ad una crescente autostima.

È noto che l’ascolto e la produzione di musica rilasciano endorfine ed ormoni, questi sono responsabili degli stati di calma, euforia, rilassamento di tutto il corpo.

La musicoterapia ormai è nota e viene praticata in quasi tutti gli ospedali, non a caso, è utilizzata per curare tantissime malattie come depressione, epilessia, dislessia.

La Brunel University ha anche condotto degli studi su soggetti che hanno subito ictus, confermando che l’ascolto della musica avrebbe aiutato al recupero del paziente, riducendo il dolore nel post operatorio.

Oltre al potere mentale, quindi, suonare uno strumento produce incredibili vantaggi al fisico, non è mai troppo tardi per cominciare.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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