Ecco chi è esonerato dalla pagella fiscale e cosa succede a chi prende un brutto voto

La pagella fiscale si redige attraverso gli Indici Sintetici di Affidabilità detti ISA. È uno strumento introdotto dall’Amministrazione Finanziaria che ha sostituito gli studi di settore dal 2018. Tali indici servono a verificare se i conti delle partite IVA sono in linea con i parametri predeterminati per ogni tipologia di attività.

A causa della crisi economica, si sono dispensate alcune attività dalla presentazione dell’ISA. Ecco chi è esonerato dalla pagella fiscale e cosa succede a chi prende un brutto voto.

Esclusioni ISA: circa un milione di partite IVA

I motivi di esclusione ISA riguardano soprattutto le conseguenze dell’emergenza epidemiologica dovuta al Covid. Sono state approvate dal MEF con D.M. del 2 febbraio 2021. Altre deroghe si aggiungeranno a quelle già presenti, ecco chi è stato esonerato dalla pagella fiscale e cosa succede a chi prende un brutto voto:

  • i contribuenti che hanno realizzato complessivamente un volume di ricavi e compensi nell’anno 2020 inferiore almeno al 33% rispetto al 2019;
  • tutte quelle attività che hanno attivato la partita IVA a partire dal gennaio 2019;
  • tutti i contribuenti delle categorie più colpite dalle chiusure imposte dalla pandemia, come da elenco allegato al D.M. del 2 febbraio 2021.

Punteggi ISA: a cosa servono?

Il punteggio ISA esprime un indice di affidabilità fiscale. Un punteggio basso significa che il contribuente ha un alto rischio di evasione fiscale. Al contrario, il punteggio alto, poiché il rischio evasione è molto basso, dall’Amministrazione Finanziaria premia il contribuente.

Un punteggio insufficiente, da 1 a meno di 6, potrebbe portare l’inserimento del nominativo in una lista di aziende passibili di controlli da parte del Fisco.

Con un punteggio da 6 a meno di 8 si ritiene positiva la coerenza con i parametri di settore, e rassicura il contribuente, pur non avendo raggiunto la perfetta affidabilità fiscale.

Il contribuente con un punteggio da 8 a 10 è valutato con il massimo dei voti e addirittura premiato. Se i vecchi studi di settore apparivano più come strumenti di accertamento e quindi punitivi per i contribuenti, l’ISA invece è un sistema premiale. Se l’azienda rientra nel range di valutazione da 8 a 10 potrà essere esclusa da determinati accertamenti fiscali. Potrà, inoltre, compensare i propri crediti senza dover apporre i visti di conformità da parte di professionisti abilitati.

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