Sterilizzare i vasetti per conserve senza microonde

In estate tante persone preparano conserve, specialmente marmellate e confetture con i frutti tipici di questa stagione. Persino i loro scarti, come la parte bianca dell’anguria, possono essere usati a questo fine.

Quando le si prepara, bisogna essere particolarmente vigili. Il rischio di contaminazione è dietro l’angolo e non deve essere sottovalutato. Per scongiurarlo è molto importante seguire criteri scientifici nella preparazione delle conserve e adottare diverse precauzioni igienico-sanitarie. Una di queste, forse la più importante, è sanificare i vasetti in cui si metteranno le conserve.

Sterilizzare i vasetti per conserve senza microonde

Ci sono diversi modi per farlo e alcuni di questi necessitano del microonde. Chi vuole evitare di usarlo, può seguire uno dei due metodi che illustreremo.

Il primo metodo proponiamo è il più noto, quello che utilizzavano anche le nostre nonne. Prevede l’utilizzo dei fornelli e di una semplice pentola. Bisogna prendere quest’ultima e mettere sul suo fondo un canovaccio pulito. Prendere i vasetti in vetro e i loro tappi e metterli al suo interno. Disporre un secondo straccio tra i vasetti, in modo tale da evitare che si tocchino. Riempire sia la pentola che i vasetti con dell’acqua fredda e bollire il tutto a fuoco basso per circa 30 minuti. Spegnere il fuoco e lasciarli in acqua fino al momento dell’utilizzo.

Altrimenti, si può usare la lavastoviglie. Prima di tutto, lavare barattoli e tappi e lasciarli asciugare. Quindi, metterli all’interno dell’elettrodomestico da soli, ordinatamente e capovolti. Selezionare un programma di lavaggio ad alta temperatura e azionare la lavastoviglie per qualche minuto. Ovviamente, non servirà usare il detersivo. Applicato uno di questi modi per sterilizzare i vasetti, li si potrà dunque riempire con le conserve.

Quali contenitori usare per prepararle in tutta sicurezza

Le linee guida del Ministero della Salute riportano tutte le regole da seguire in ambito casalingo per preparare conserve senza correre rischi.

Particolare attenzione è data anche alla scelta del contenitore. Quest’ultimo deve essere rigorosamente in metallo o in vetro. Meglio quest’ultimo, perché è trasparente e dunque permette di ispezionare meglio il contenuto e di rendersi talvolta conto della presenza di eventuali anomalie nella conserva. Inoltre, il vetro assorbe meglio gli odori.

I vecchi vasetti di questo materiale potrebbero presentare film biancastri o depositi minerali che vanno assolutamente rimossi. Per farlo, bisogna sciacquarli in una soluzione composta da 4,5 litri di acqua e 200 millilitri di aceto bianco e poi asciugarli con cura.

Un altro aspetto di cui tenere conto è quello relativo alle dimensioni del contenitore, che non devono essere troppo grandi. Il motivo è semplice: una volta aperta, la conserva deve essere consumata nel minor tempo possibile.

Per approfondire

Come conservare i capperi sotto sale e sotto aceto

 

 

 

 

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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