Sarebbe questo il grande segreto per capire le conseguenze e quanto si dimagrisce con una dieta di 30 giorni senza zucchero

Lo zucchero è uno degli alimenti principali della nostra alimentazione. Si trova nella stragrande maggioranza dei cibi e lo si consuma fin dal mattino a colazione. Tutti sanno che lo zucchero fa ingrassare e ha effetti che possono essere anche devastanti sull’intero organismo. Nonostante ciò, è molto difficile rimuoverlo completamente dall’alimentazione.

Bisogna iniziare dal principio: perché sarebbe così dannoso? Il classico zucchero bianco è costituito al 95% da saccarosio. È un composto che si ottiene dalla lavorazione della canna da zucchero o della barbabietola. Inizialmente è un liquido, che viene poi raffinato e ripulito con un processo industriale molto intenso. Solo alla fine raggiunge lo stato tipico di cristallo con cui tutti lo conoscono.

Questo processo distrugge le vitamine del gruppo B presenti naturalmente nella sostanza, riducendo ancor più le sue capacità nutritive. Sarebbe questo il grande segreto per capire perché lo zucchero bianco fa così male. La perdita di vitamine del gruppo B è condivisa da tutti i carboidrati complessi, perché tutti passano per lo stesso processo di lavorazione, o molto simile. Quando vengono consumati provocherebbero di conseguenza diversi scompensi agli zuccheri nel sangue. Ne discenderebbero difficoltà nella digestione, respiratorie e diversi altri scompensi cardiocircolatori tra i quali un alto rischio trombosi.

Sarebbe questo il grande segreto per capire le conseguenze e quanto si dimagrisce con una dieta di 30 giorni senza zucchero

Stabilire esattamente quanto peso si perde con una dieta di 30 giorni senza zucchero non è facile, perché ogni organismo reagisce in maniera differente. Quello che è certo è che ridurre o eliminare completamente i carboidrati complessi non sarebbe una mossa sbagliata. Continuare a consumare normalmente zuccheri senza dare loro un freno potrebbe portare all’obesità e a diversi problemi di natura cardiaca. Per non considerare le ripercussioni sui livelli di insulina e, quindi, sul diabete.

I livelli di assunzione di riferimento per la popolazione italiana dicono che la quantità di zucchero assunta non dovrebbe mai superare il 15% delle energie giornaliere. Per farla semplice, se si ha un metabolismo che richiede attorno alle 2.000 calorie al giorno, al massimo 300 di queste dovrebbero essere assunte sotto forma di zuccheri. Ma attenzione! Bisogna considerare tutti i tipi di zucchero, anche quelli presenti nella frutta, nei latticini e – seppure in minima parte – nella verdura. La cosa migliore da fare per non sforare potrebbe essere questa: ridurre al minimo o a zero il consumo di dolci e “accontentarsi” di quelli che arrivano dall’alimentazione normale. Sicuramente è una scelta difficile, perché la golosità spesso prende il sopravvento, ma ne va della nostra salute.

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