Risparmio degli italiani in allarme se scatta il declassamento sui BTP

risparmio

Nei giorni scorsi una notizia ha creato panico sul mercato italiano dei titoli di Stato e ha creato molta contrarietà nelle fila del Governo nascente. La notizia dovrebbe mettere in allarme i risparmiatori italiani. Infatti, se l’evento prospettato si verificasse, i nostri titoli di Stato rischierebbero il tracollo.

Alcuno giorni fa l’agenzia Moody’s ha minacciato di abbassare il rating del nostro debito. Il rating è un valore che indica la capacità di ogni emittente di obbligazioni di rimborsare il debito. Minore è il rating e maggiore è il tasso di interesse che l’emittente deve offrire per ottenere soldi in prestito.

Prestiti 2022

Ecco le Convenzioni, ma non tutti rientrano, perchè?

Verifica subito se rientri

30 - 5051 - 6566+

Clicca sull'età

Prestiti 2022

Ecco le Convenzioni, ma non tutti rientrano, perchè?

Verifica subito se rientri

30 - 50

51 - 65

66+

Clicca sull'età

Se Moody’s abbassasse il rating del debito italiano, il nostro Stato dovrebbe garantire un maggiore tasso di interesse per ottenere soldi in prestito. Questo fattore peserebbe, ovviamente, sulle casse nazionali, perché innalzerebbe i costi annuali degli interessi sui titoli di Stato di nuova emissione.

Risparmio degli italiani in allarme se Moody’s declassa l’Italia

Titoli di Stato con un interesse più alto potrebbe essere una buona notizia per i sottoscrittori di nuovi bond. Tuttavia il declassamento sarebbe una pessima notizia per chi ha titoli di Stato a tasso fisso in portafoglio, per esempio BTP. Non è un caso che quando la notizia si è diffusa, il prezzo dei Buoni del Tesoro poliennali hanno avuto una immediata caduta.

Per esempio, il BTP decennale con scadenza a dicembre del 2032 (Isin: IT0005494239), in poche ore è sceso da 86,5 centesimi a 83,7 centesimi. In termini percentuale il calo del prezzo è di oltre il 3%. La perdita potrebbe essere maggiore se effettivamente Moody’s decidesse di abbassare il grado di affidabilità dell’Italia.

Chi ha titoli di Stato in portafoglio dovrebbe monitorare con attenzione le prossime evoluzioni sul mercato, evitando di farsi prendere dal panico. Ricordando che comunque a scadenza il titolo di Stato sarà rimborsato a 100 centesimi.

Dove è meglio mettere i soldi oggi?

Con il risparmio degli italiani in allarme come investire i soldi per i prossimi mesi? Un risparmiatore quali scelte dovrebbe fare? Sicuramente chi non avesse la certezza di mantenere i soldi investiti per un lungo periodo, dovrebbe orientarsi su investimenti di corto respiro. I conti di deposito potrebbero essere una valida soluzione. In alternativa potrebbe puntare su BOT, CCT o BTP con una durata residua di 24/36 mesi. Questi BTP potrebbero essere i migliori da comprare in una situazione di tassi crescenti e inflazione alle stelle.

Ma chi avesse davanti la possibilità di tenere i soldi investiti per molti anni, oggi ha un’opportunità unica. Alcuni BTP con una scadenza ultradecennale sono a prezzi d’occasione. Per esempio, il Buono del Tesoro poliennale decennale sopra indicato, al momento dell’analisi offre un rendimento annuo del 4,3%. Chi lo acquista oggi si garantisce questo rendimento medio per i prossimi 10 anni.

L’inflazione nei prossimi anni probabilmente calerà e i tassi torneranno a scendere, quindi anche i rendimenti delle obbligazioni torneranno a ridursi. Avere in portafoglio un titolo che rende oltre il 4% netto annuo potrebbe essere un grande vantaggio.

Lettura consigliata

3 titoli di Stato per investire in BTP con le cedole più alte del mercato

Consigliati per te