Questa monetina vale anche 1.000 euro ed è la gioia di collezionisti e intenditori e fa guadagnare denaro a chi la possiede

Ritrovarsi tra le mani vecchi coni in lire può essere una grande gioia per almeno tre motivi.

Primo, per l’enorme carico di storia che quel pezzetto di metallo racchiude in sé. Secondo, per il possibile valore commerciale, specie se il pezzo appartiene a certe annate e a tiratura limitata. Infine perché sul mercato circolano molti pezzi falsi. Per cui se la moneta è stata ritrovata in soffitta o è un lascito dei nonni, allora è probabile ritrovarsi tra le mani un vero tesoro.

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Entriamo nel vivo e vediamo perché questa monetina vale anche 1.000 euro ed è la gioia di collezionisti e intenditori e fa guadagnare chi la possiede.

Le annate storiche e più rare apprezzate da collezionisti e intenditori di monete storiche

All’interno della serie delle lire della Repubblica Italiana, vi sono alcune monete più rare delle altre. Questione di “anzianità”, di tiratura dei pezzi, di minore reperibilità sul mercato e del loro stato di conservazione. Manco a dirlo, sono proprio questi i coni più apprezzati e pagati dagli estimatori di monete antiche.

In questa sede vediamo i pezzi da 1 lira degli anni tra il 1946 e il 1950. Si tratta di anni per i quali è in particolare più difficile ritrovare monete vere ed autentiche, oltre che in buono stato di conservazione.

Accanto a questo taglio dobbiamo menzionare anche il taglio da 2, 5 e 10 lire, sempre ante-1950.

Dobbiamo spiegare perché questa monetina vale anche 1.000 euro ed è la gioia di collezionisti e intenditori e fa guadagnare denaro a chi la possiede

Prendiamo dunque in esame la moneta da 1 lira. Nacque nel lontano 1861 ed era in larga parte in argento, ma nel giro di pochi decenni vene sostituita da lire gemelle “più commerciali”.

Dal Dopoguerra venne infatti prodotta in una speciale lega di alluminio e magnesio detta “Italma”. Le lire dell’Ottocento prezzano tranquillamente qualche migliaio d’euro, specie se ben tenute. Il difficile è in questi casi trovarle (vere) sul mercato.

In questa sede consideriamo la moneta da 1 lira, detta: “1 Lira Arancia”, tra il 1946 e il 1950.

Questa moneta pesa 1,25 grammi e ha un diametro di 21,6 mm. Sul lato dritto della moneta è raffigurato il volto di una donna che guarda a sinistra e ha tra i capelli delle spighe di grano. Tutto attorno alla figura vi è la scritta “Repubblica” (a sinistra) “Italiana” (a destra) e alla base del collo è inciso l’autore della moneta (Romagnoli).

Girando il verso troviamo invece un ramo di arancia con relativo frutto da cui, appunto, il nome a questo pezzo di conio. In basso a sinistra vi è l’indicazione dell’anno di conio e al centro la dicitura “L. 1”.

Eccola, è questa monetina: vale anche 1.000 euro ed è la gioia di collezionisti e intenditori e fa guadagnare chi la possiede

Vediamo adesso quando mediamente prezzano e valgono sul mercato. Diciamo che in genere sono dichiarate rare e tutto dipende dal loro preciso stato di conservazione.

Nel 1946 furono coniati 104.000 pezzi. Le monete classificate BB prezzano circa 80-100 euro, mentre quelle fior di conio arrivano anche a 400 euro.

In realtà sono i pezzi del 1947 quelli più pregiati, quando la Zecca coniò all’incirca solo 12mila pezzi. Un esemplare classificato BB prezza sui 350 euro, mentre il fior di conio arriva anche a 1.700-1.800 euro.

Infine arriviamo alle monete del 1948, ‘49 e ‘50. In questo triennio le tirature furono elevate per cui sul mercato i pezzi da 1 lira scambiano dai 2-3 euro (BB) fino ai 60-70 euro (fior di conio).

Infine un’ultima accortezza per chi intende comprarla sul mercato. Ossia scegliere sempre pezzi sigillati e periziati perché in giro ci sono molti falsi, specie con riferimento a monete tipo le 5 lire.

Dunque, ricapitolando, questa monetina vale anche 1.000 euro ed è la gioia di collezionisti e intenditori e fa guadagnare denaro a chi la possiede. Invece nell’articolo di cui qui il link spieghiamo quale pezzo delle vecchie 100 lire arriva a quotare anche fino a 3mila euro sul mercato.

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