Quando il ferro è basso e in picchiata oltre a carne e pesce dovremmo assumere questi cereali ed erbe per aumentarne i valori

Sono in molti a soffrire di anemia e, secondo la Fondazione Veronesi, la causa della metà di questi casi è da ricercare nell’alimentazione. Mentre il restante 50% potrebbe avere determinate malattie croniche o infiammatorie e necessitano di cure specifiche.

L’anemia, ovvero la riduzione dei globuli rossi, può essere infatti di varie forme, passeggera o permanente, scatenata anche dalla scarsa quantità di alcune vitamine e ferro.

Spesso ci accorgiamo inizialmente di questa condizione perché ci sentiamo particolarmente stanchi o siamo molto pallidi. La conferma potremmo averla facendo delle semplici analisi del sangue.

Seguire una dieta mediterranea, stabilita insieme al proprio medico, potrebbe essere d’aiuto a contrastare anche alcune carenze. Infatti, potremo integrare nelle nostre abitudini a tavola alcuni cibi che spesso ignoriamo, ma che invece favorirebbero il benessere generale.

Quando il ferro è basso e in picchiata oltre a carne e pesce dovremmo assumere questi cereali ed erbe per aumentarne i valori

Potremmo contrastare l’anemia sideropenica, causata da una riduzione di ferro, scegliendo nelle nostre ricette delle pietanze semplici ma ricche di questo minerale. Anche se sembrerebbe avere molta importanza abbinare bene certi alimenti per garantire un assorbimento maggiore.

Quando è possibile, dovremo condire con del succo di limone o arancia, che contiene vitamina C. Sicuramente sono di grande aiuto carni rosse e bianche, fegato, pesce, legumi e uova, ma non sono i soli a contribuire.

In linea di massima dovremmo assumere circa 14 mg di ferro al giorno, secondo la dose raccomandata, da dividere duranti tutti i pasti. Potremmo mangiare l’avena comune, sotto forma di farina, fiocchi o latte, che non solo contiene ferro ma anche fosforo, calcio e vitamine importanti.

Il miglio, anche quello integrale, è un cereale da tenere in considerazione per la preparazione di alcuni gustosi piatti. Sembrerebbe anche regolare i livelli di zucchero nel sangue e regolarizzerebbe i movimenti intestinali.

Il grano saraceno, ricco anche di antiossidanti, potassio e magnesio, è disponibile tutto l’anno e contiene più ferro di alcuni legumi e frutti.

Infine l’orzo, soprattutto decorticato e la farina, sono una buona fonte di ferro, da aggiungere al nostro menù settimanale.

Gli aromi

Anche se ne usiamo in piccole quantità, certe erbe aromatiche hanno un contenuto di ferro considerevole. Potremmo usarle per condire ed arricchire le pietanze, aumentando l’apporto di questo importante minerale.

Gli aromi più noti da utilizzare, per insaporire i piatti, potrebbero essere menta, rosmarino, timo e basilico, sia freschi che essiccati.

Quando il ferro è basso e in picchiata, dunque, oltre a carne e pesce dovremmo assumere questi cereali ed erbe per aumentarne i valori che sono anche alleati della salute.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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