Quali esami fare per controllare lo stato di salute delle ossa di uomini e donne soprattutto dopo i 50 anni

Sappiamo bene che nella costruzione di una casa o di un intero palazzo sono molto importanti le fondamenta. Nello sviluppo in altezza, si farà in modo che tutto regga al meglio. Nell’uomo l’apparato osseo insieme a quello muscolare combinano le loro funzioni per permetterci di stare in posizione eretta, camminare, correre e così via.

Nelle ossa avviene normalmente un processo a tutte le età, in cui parti vecchie o danneggiate vengono sostituite da un tessuto nuovo. Con l’avanzare degli anni il processo di sostituzione potrebbe rallentare, facendo in modo che la massa ossea persa non venga totalmente sostituita. Se ci fosse la presenza di una determinata malattia la perdita di tessuto osseo sarebbe eccessiva. In questo caso si tratterebbe di osteoporosi.

Sintomi e fattori di rischio

Prima di parlare di quali esami fare per controllare lo stato delle ossa bisognerebbe sapere che l’osteoporosi è una malattia silente che si manifesterebbe in modo improvviso. La fragilità ossea potrebbe essere determinata in generale a qualsiasi età da alcuni fattori di rischio:

  • fumo e abuso di alcol;
  • familiari che ne soffrono;
  • terapia ormonale, oncologica o con determinati farmaci;
  • diabete, malattie infiammatorie, malattia di Crohn, quelle legate alla tiroide, neuromuscolari etc.

In particolare, negli uomini potrebbe manifestarsi dopo i 60 anni e nelle donne sopra i 50 anni e durante la menopausa.

Diagnosticare l’osteoporosi è molto importante. La fragilità ossea, infatti, potrebbe portare a fratture soprattutto al collo del femore e al polso. Sarebbe interessata anche la colonna vertebrale.

La prevenzione dovrebbe partire fin da piccoli con il giusto apporto soprattutto di calcio e vitamina D sintetizzata con l’esposizione solare, anche minima. Col tempo e l’età il medico potrebbe prescrivere un’integrazione di vitamina D, poiché la pelle ridurrebbe nel tempo la sua funzione legata ad essa.

Quali esami fare per controllare lo stato di salute delle ossa di uomini e donne soprattutto dopo i 50 anni

Per verificare lo stato delle proprie ossa, soprattutto se si rientra in una delle categorie a rischio, il medico potrebbe prescrivere due tipi di esami:

  • esame del sangue che comprenda emocromo completo, elettroforesi delle proteine, vitamina D, calcio sierico, paratormone, FSH, testosterone, marcatori ossei etc.;
  • MOC, mineralometria ossea computerizzata, strumento radiografico che permetterebbe di rilevare la densità ossea dell’individuo.

Per l’esame del sangue ci si prepara come al solito mantenendosi a digiuno dalla sera prima o diversamente seguendo le indicazioni del proprio medico.

La MOC può essere totale o per una parte specifica del corpo. Di norma il paziente viene fatto stendere supino su un lettino dell’apparecchio e dovrebbe rimanere immobile per qualche minuto. Oltre alle eventuali prescrizioni mediche e la dieta adatta in caso di osteoporosi, una moderata attività fisica potrebbe rafforzare i muscoli per sostenere meglio le ossa, specialmente delle gambe.

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