Qual è la bottiglia di vino più buona, quella più vecchia e quella più costosa del mondo 

Ecco tre record che potrebbero solleticare la nostra curiosità in vista delle feste natalizie, momento in cui il vino assume una particolare importanza. Il vino ha sempre un posto speciale nella tavola per la sua capacità di donare convivialità alla mensa. Anche per questo vediamo allora qual è la bottiglia di vino più buona, quella più vecchia e quella più costosa del mondo.

La bottiglia più vecchia

È stata una scoperta veramente sensazionale, quando in Germania aprendo una tomba romana del IV secolo, hanno trovato con la meraviglia di tutti una bottiglia di vino ancora intatta. Una bella bottiglia di vetro, sigillata con cera e piena ancora del suo contenuto originale.

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Una scoperta eccezionale, perché non è stata mai rinvenuta una bottiglia perfettamente conservata e intatta del suo contenuto. È una bottiglia di vetro da 1litro e mezzo, con due piccoli manici laterali a forma di delfino, e assomiglia a una piccola anfora.

Il vino all’epoca dei Romani era coltivato senza pesticidi e veniva poi aromatizzato con erbe, miele e spezie.

La bottiglia più costosa al mondo

Il record di bottiglia più cara mai acquistata è detenuto da un vino del 1945 della casa francese Romanée–Conti. È una casa vinicola che è un vero punto di riferimento mondiale per la coltivazione dell’uva. Già a quell’epoca praticava la coltivazione biodinamica. In questo anno che vedeva la fine della Seconda Guerra Mondiale furono prodotte solo 600 bottiglie. Una di queste fu battuta all’asta di New York nel 2018, per la bella cifra di 558.000 dollari.

La bottiglia più buona al mondo.  Qual è la bottiglia di vino più buona, quella più vecchia e quella più costosa del mondo

La famosa rivista Wine Spectator ha stilato una classifica dei migliori 100 vini in commercio per il 2019. Il primo fra questi è Château Léoville Barton St. Julien del 2016 (al prezzo di 98 dollari): “Un vino vivido in quanto ricco di molti sapori, tra cui la prugna, la mora, il ribes nero ed il mirtillo, tutti perfettamente integrati nella splendida struttura. Alcune note danno un tocco in più al finale di questo vino regale, sgargiante, che consente di sentire anche la presenza del legno”. Il prezzo di 98 dollari fa storcere un po’ il naso, ma al 50° posto vi era per soli 13 dollari la Barbera della casa dei Marchesi di Barolo “Maraia”, che si è fatta largo fra i prezzi più alti di altri 99 vini presi in esame.

Piccole curiosità che ci fanno apprezzare meglio una buona bottiglia per le feste natalizie. Ecco qualche consiglio per come scegliere un buon vino per le feste che si avvicinano.

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