Che succederà agli esercenti che non comunicheranno il codice lotteria ai consumatori?

La prossima lotteria degli scontrini, che avrà inizio col nuovo anno, ha l’obiettivo di combattere l’evasione fiscale. In buona sostanza si pensa che, da un lato, il consumatore sarà in tal modo incentivato a chiedere lo scontrino. Dall’altro, anche l’esercente sarà motivato a emetterlo, e questo per almeno per due motivi:

a) anzitutto perché in tal modo anche egli potrà partecipare alle estrazioni collegate ai pagamenti tracciabili;

b) c’è poi da considerare il meccanismo dell’automatismo. Che vuol dire?  Semplice: la vincita del consumatore produrrà una vincita automatica anche per l’esercente che ha emesso quello scontrino.

Sembrerebbe tutto perfetto, ma che succederà agli esercenti che non comunicheranno il codice lotteria ai consumatori? Scopriamolo nel seguito.

La comunicazione del codice lotteria ad opera degli esercenti

Dunque, il consumatore del futuro porterà con sé sempre il codice lotteria. In quest’articolo indichiamo come generarlo. Prima dell’emissione dello scontrino, durante la fase dell’acquisto, il consumatore dovrà comunicare il codice lotteria al negoziante, che provvederà poi all’emissione dello scontrino.

In automatico, tramite il registratore di cassa elettronico, si genera un file xml a fine giornata, e con una dimensione massima predefinita. Ogni file potrà contenere un numero massimo di scontrini. Il file, infine, sarà trasmesso alla sezione dedicata dell’Agenzia delle Entrate.

Questa trasmissione consentirà la partecipazione all’estrazione da parte del consumatore che ha ricevuto lo scontrino.

I dati necessari

Ora, affinché il trasferimento del file risulti andato a buon fine, per ogni scontrino, occorre l’invio dei seguenti dati:

a) identificativo del registratore automatico;

b) la denominazione del commerciante;

c) il numero, la data e ora dello scontrino;

d) l’importo di quanto pagato in contanti, o con modalità elettronica;

e) il codice lotteria del cliente.

È saltata l’originaria previsione della sanzione

Dunque, dai corretti adempimenti effettuati dal negoziante dipenderà la partecipazione alla lotteria del consumatore. È perciò lecito chiedersi che succederà agli esercenti che non comunicheranno il codice lotteria ai consumatori.

Nella prima versione del Decreto 2020, in caso di mancato adempimento da parte dell’esercente, era stata prevista una sanzione amministrativa. Essa andava da un minimo di 100 ad massimo di 500 euro.

Questa sanzione è stata, tuttavia, eliminata, con la conversione in legge del Decreto. Attualmente, dunque, il cliente potrà solo segnalare all’Agenzia delle Entrate il rifiuto dell’esercente alla comunicazione dei dati per partecipare alle estrazioni. Questo, in definitiva, dovrebbe poi tradursi in una forma di controllo da parte dell’Agenzia sull’esercente.

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