Potrebbe essere ancora presto per un rialzo di Saipem

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Le ultime settimane sono state molto movimentate sul titolo Saipem anche a causa dell’annuncio dell’aumento di capitale. Se, a questo, si aggiunge anche che l’amministratore Caio starebbe sul punto di lasciare la società, concludiamo che potrebbe essere ancora presto per un rialzo di Saipem.

Prima di intraprendere posizioni al rialzo o al ribasso, quindi, potrebbe essere opportuno attendere schiarite sul fronte societario. Solo in questo modo si può ridurre il rischio di rimanere vittime di forti oscillazioni dei prezzi.

Potrebbe essere ancora presto per un rialzo di Saipem

Il titolo azionario Saipem (MIL:SPM) ha chiuso la seduta del 10 agosto in rialzo dello 0,83% rispetto alla seduta precedente 0,82 euro.

Time frame giornaliero

Dal punto di vista grafico, però, nulla è cambiato rispetto all’ultimo aggiornamento. Saipem è uno dei titoli che ha perso di più nell’ultimo anno, ma la discesa potrebbe ancora continuare. Un interessante punto di approdo potrebbe andare a collocarsi in area 0,6878 euro. D’altra parte, la rottura di questo livello in chiusura di seduta potrebbe aprire le porte a una discesa fino all’obiettivo successivo in area 0,3392 euro.

I rialzisti potrebbero trovare un sospiro di sollievo nel caso di una chiusura giornaliera superiore a 1,252. La strada, però, è ancora molto lunga e la prudenza deve essere d’obbligo.

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La valutazione di Saipem

Tuttavia, dal punto di vista dei fondamentali, il titolo risulta essere sottovalutato qualunque sia l’indicatore utilizzato. Secondo il fair value (calcolato con il metodo del discounted cash flow), invece, le azioni Saipem sono sottovalutate di circa il 65%. Inoltre, la società è uno dei casi più sottostimati di Piazza Affari. Il rapporto tra capitalizzazione e fatturato, infatti, è di 0,05 per l’anno 2022.

Secondo quanto riportato sulle riviste specializzate, le indicazioni degli analisti che coprono sono abbastanza inutilizzabili. Premettiamo che c’è convergenza nelle raccomandazioni. La migliore raccomandazione, infatti, è mantenere. Le altre, poi, sono o underperform oppure sell. La raccomandazione media, quindi, è underperform.

Le incongruità arrivano nel momento in cui si va ad analizzare il prezzo obiettivo proposto da ciascun analista. Il titolo per il consenso medio è underperform, con un prezzo obiettivo che esprime una sottovalutazione di oltre il 600% circa. Quello che sorprende, però, è l’enorme differenza tra il giudizio più positivo e quello più negativo. Nel primo caso la sottovalutazione è del 5000% circa, mentre nel secondo la sopravvalutazione è dell’1% circa.

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