Pochi sanno che esiste un tipo di riso giusto per risotti, minestre e insalate e sbagliano nella scelta con pessimi risultati

Il riso è uno degli alimenti più comuni al mondo. Lo consumiamo in molti modi diversi realizzando le ricette più disparate. In Italia in particolare abbiamo la fortuna di produrre tanto riso e di tante varietà. Pochi però sanno che esiste un tipo di riso giusto per risotti, minestre e insalate e sbagliano nella scelta con pessimi risultati. Scopriamo quindi le varietà a nostra disposizione e come utilizzarle.

Pochi sanno che esiste un tipo di riso giusto per risotti, minestre e insalate e sbagliano nella scelta con pessimi risultati

In realtà, non esiste un solo tipo di riso adatto alla preparazione di un risotto. I maestri del risotto alla milanese utilizzano spesso l’Arborio. Ma diversi risotti nelle loro ricette tradizionali prevedono il Carnaroli. Se vogliamo poi creare qualcosa di particolare possiamo ispirarci ai grandi chef e utilizzare il Vialone Nano. Quello che hanno in comune tutti questi tipi di riso è la loro capacità di rimanere al dente ma con una superficie più morbida. Quest’ultimo dettaglio favorisce la mantecatura creando la cremosità che tutti cerchiamo in un risotto. Allo stesso tempo i chicchi rimarranno ben separati.

Il riso giusto per le minestre

Se ci pensiamo bene, le caratteristiche del riso adatto ad un risotto sono completamente diverse da quelle che ricerchiamo se vogliamo realizzare una minestra. Infatti, avremo bisogno di chicchi che quasi si sfaldino, assorbendo completamente brodo e altri sapori. Il riso da minestra non deve quindi rimanere al dente, ma completamente morbido. Il riso più adatto a questa preparazione è senza dubbio il Roma. Se però vogliamo dare un tocco in più alla nostra classica minestra, possiamo optare per il riso integrale.

Il riso giusto per le insalate

Anche in questo caso, se vogliamo realizzare un’insalata di riso, abbiamo bisogno di caratteristiche ben precise. Il riso deve rimanere ben separato, non al dente, ma neanche scotto. Per questo, il riso più adatto per le nostre insalate estive è il Parboiled. Le stesse caratteristiche le offre un tipo di riso più ricercato, il Rosso Ermes.

Facciamo attenzione però al riso bianco delle nostre insalate. Perché, anche se sembra un’alternativa dietetica, può far ingrassare se non si seguono questi semplici consigli.

Il riso giusto per contorni e supplì

Per realizzare arancini e crocchette abbiamo bisogno di un tipo di riso che si cuocia molto in fretta e assorba bene i sapori. Per questo il Roma è senza dubbio il più indicato.

Sempre di più però vediamo il riso utilizzato come contorno. In questo caso si tende a utilizzare delle tipologie di riso completamente diverse, che dobbiamo cucinare in modo completamente differente. I più utilizzati sono il Thai e il Basmati, con chicchi lunghi ed estremamente profumati. Per preparazioni più contemporanee invece troviamo il riso Venere, spesso associato al pesce.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

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