Perché i pomodori crudi fanno bene e quanti mangiarne al giorno per dimagrire

pomodori

I pomodori sono un ottimo alimento che andrebbe inserito in ogni dieta. Contengono molte vitamine, sia carotenoidi che licopene, acido ascorbico e vitamina E. Sono quindi vitaminizzanti e antiossidanti. Sono fondamentali nella dieta mediterranea e per questo sempre presenti nei nostri orti.

Anche se il periodo migliore per seminarli e tra febbraio e marzo, li coltiviamo anche durante altri mesi grazie ai trapianti. Anche giugno è un mese buono per avere pomodori nuovi nel nostro orto anche se i tempi di raccolta sono più corti.

Dalle ricette più gustose come i soffritti a quelle più salutari come le insalate, i pomodori sono sempre protagonisti nella nostra tavola. Per condire le pizze oppure nel forno con peperoni e melanzane, i modi per consumarli variano a seconda delle nostre preferenze.

Cosa fa ingrassare la sera e come togliere acidità

È sempre meglio evitare i cibi grassi la sera, andare a letto se la digestione non si è completata non è mai una buona idea. Zuccheri, carboidrati e fibre potrebbero ritardare il processo digestivo, causandoci reflusso, gastriti e dolori allo stomaco. Avere un sonno disturbato potrebbe significare ripercussioni importanti sul nostro stato di salute. E anche su metabolismo a acquisizione di peso superfluo.

Chi soffre di acidità di stomaco non dovrebbe mangiare i pomodori la sera. A parte le intolleranze al nichel di cui gli ortaggi potrebbero essere ricchi, è meglio ricordare che i pomodori potrebbero peggiorare il disturbo del reflusso gastroesofageo.

Se vogliamo mantenere una dieta equilibrata, preferire cereali e zuppe di legumi, o al limite carni magre, la sera può portare tanti benefici al nostro organismo. Organizzare le cene mangiando in bianco, cioè senza i pomodori, è molto utile nella cura dei disturbi all’apparato gastrico.

Perché cuocere i cibi e cosa evitare se soffriamo di gastrite

Oltre a sconsigliare fritture e cibi particolarmente conditi, i nutrizionisti potrebbero suggerirci di evitare i pomodori cotti nella nostra dieta. Quelli crudi, invece, avrebbero proprietà de-acidificanti, quindi potrebbero essere inseriti anche se in piccole quantità.

Sappiamo perché i pomodori crudi fanno bene visto che sono ricchi di vitamine e antiossidanti, se sbagliamo la cottura rischiamo di perdere tutte le proprietà benefiche. Utilizzare il fuoco medio e cuocere per poco tempo potrebbe facilitarci il compito di preservare i valori nutrienti più importanti. Ma se non vogliamo rischiare, possiamo provare con la cottura al vapore.

Stiamo attenti alla quantità di pomodori acerbi che ingeriamo. Essendo alimenti ricchi di acido ossalico, se non portati a piena maturazione potrebbero peggiorare la formazione di calcoli renali di ossalato di calcio. Per quanto un alimento sia popolare e gustoso, è il nostro stato di salute a dettare i cibi che devono essere presenti o che devono essere limitati nella nostra dieta.

Perché i pomodori crudi fanno bene e quanti mangiarne al giorno per dimagrire

I pomodori crudi farebbero bene al cuore, ma sarebbero molto nutrienti anche per la pelle e per la vista. La presenza del betacarotene, che è un precursore della vitamina A, proteggerebbe la pelle dai raggi solari durante l’esposizione.

Per evitare bruciori di stomaco o il problema dei calcoli renali, il consumo giornaliero dovrebbe essere limitato. La dose giusta sarebbe l’equivalente di un terzo di una tazza da consumare nelle insalate o con le bruschette durante la prima parte della giornata.

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