Perché i nei possono rompersi e come agire se un neo sanguina abbondantemente

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Il sanguinamento e la rottura di un neo possono essere causati da vari fattori. Sebbene non comporti un vero pericolo, è bene sapere come agire nel migliore dei modi se si verifica questa evenienza.

Il sanguinamento di un neo può verificarsi dopo uno sfregamento o un urto con gioielli o oggetti esterni. Questi, infatti, possono colpire il neo e provocarne la rottura. Anche grattarsi involontariamente in modo eccessivo può provocarne la rottura.

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Non si tratta di una situazione per cui allarmarsi o impaurirsi; è molto più importante che i nei siano monitorati quando cambiano di forma o spessore. Tuttavia, nel caso capiti che un neo sanguini è bene sapere cosa fare. Ecco perché i nei possono rompersi e come agire se un neo sanguina abbondantemente.

Le prime cose da fare

Sia che il neo in questione sia di piccole o grandi dimensioni, la prima cosa da fare è tamponare la parte con cotone o garza sterile. Successivamente si applicherà una crema antibiotica che eviti la possibilità di infezioni o sovra-infezioni. Quest’ultime potrebbero in seguito nascondere una mutazione del neo e quindi anche la possibilità di identificare la sua natura.

Come si diceva, non è necessario prendere particolari iniziative. Basterà curare il neo come un’altra ferita, sebbene il dolore e il fastidio possano essere più intensi. Può essere utile coprire la parte con un cerotto che protegga da altri traumi.

Se il neo sanguinasse in modo spontaneo, senza subire traumi, allora è il caso di fare un controllo specialistico. Lo specialista cui rivolgersi per i nei è il dermatologo. Questo ha il compito di analizzare il neo e, in caso di rottura e sanguinamento, fare un controllo accurato.

Se lo ritiene, lo specialista può anche rimuovere una parte del neo rotto e analizzarne le cellule. Questo elimina la possibilità che esso sia invece una cellula cancerosa da melanoma (tumore della pelle). Successivamente, si può decidere e concordare col medico la rimozione di un neo posto in un luogo particolarmente fastidioso o soggetto a sfregamenti.

La rimozione deve avvenire sempre sotto anestesia della parte, tramite bisturi e laser. Si raccomanda di non tentare azioni in autonomia, senza strumenti sterili e adatti. Questo vale anche per la rimozione di peli che possono nascere dai nei.

Ecco perché i nei possono rompersi e come agire se un neo sanguina abbondantemente.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze a riguardo, consultabili qui»)

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