Per questi proprietari di casa potrebbe materializzare a breve l’incubo di una terribile stangata finanziaria

acquisto casa

Da qualche mese sui mercati in Italia si sta verificando un fenomeno preoccupante per consumatori e risparmiatori. Una tassa ha iniziato ad abbattersi su risparmi e stipendi degli italiani e presto potrebbe colpire anche alcuni proprietari di case.

L’inflazione a livelli mai visti negli ultimi 20 anni in Italia, costerà molto a consumatori e risparmiatori. Ma l’impennata del costo della vita potrebbe essere una maledizione anche per chi ha una casa. Infatti chi ha un mutuo potrebbe subire forti aumenti della rata nei prossimi mesi, ma questo pericolo si potrebbe evitare. Scopriamo come prevenire il rischio di esplosione della rata del mutuo.

Con l’aumento dell’inflazione è cominciato anche il fenomeno dell’aumento dei tassi di interesse. Questo aumento renderà più costoso prendere soldi a prestito e quindi inciderà anche sui finanziamenti immobiliari. Per ora l’aumento dell’inflazione ha gravato soprattutto sul costo dei mutui a tasso fisso. Ma chi ha un finanziamento a tasso variabile deve cominciare a preoccuparsi e prendere in considerazione una soluzione.

Per questi proprietari di casa potrebbe materializzare a breve l’incubo di una terribile stangata finanziaria

L’aumento dell’inflazione ha spinto in alto nell’ultimo mese e mezzo il tasso Eurirs. Quello a 20 anni, tipicamente utilizzato per i mutui a tasso fisso, negli ultimi 3 mesi è più che raddoppiato. A gennaio il tasso Eurirs era allo 0,6%, al momento dell’analisi è all’1,40%. Chi ha un mutuo a tasso fisso può dormire sonni tranquilli, perché grazie al contratto in essere la rata rimarrà fissa. Invece si mangiano le mani coloro che devono acquistare un appartamento perché il mutuo lo pagheranno molto più caro rispetto a un mese fa.

Inoltre devono iniziare a preoccuparsi coloro che hanno un mutuo a tasso variabile, perché inevitabilmente anche questi cominceranno a salire. Infatti i mutui a tasso variabile sono legati al tasso Euribor. Il tasso Euribor è legato ai tassi di interesse fissati dalla Banca centrale europea. Per il momento la BCE non ha ancora aumentato il costo del denaro ma è previsto che l’istituto europeo inizi i rialzi da settembre.

L’aumento penalizzerà chi deve acquistare un immobile e coloro che hanno un tasso variabile, ma per questi proprietari di casa c’è una soluzione. Chi ha in essere un mutuo a tasso variabile, potrebbe verificare la possibilità di passare ad un mutuo a tasso fisso. Questa operazione potrebbe essere fatta con la propria banca oppure trasferendo il mutuo presso un altro istituto bancario che offrisse condizioni più convenienti.

Invece, chi prevede di acquistare casa nei prossimi mesi potrebbe recarsi in banca per cristallizzare adesso le condizioni del mutuo e sterilizzare nuovi aumenti.

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