Per prevenire i calcoli renali cosa sarebbe meglio non mangiare e cosa sì

Il termine scientifico è nefrolitiasi. Quasi tutti, però, li conoscono come calcoli renali. Chi ne soffre conosce il disagio di dover fare i conti con questa criticità.

Li si può immaginare come delle piccole pietre che potrebbero inserirsi nel percorso delle vie urinarie, con i disagi che ne deriverebbero.

Si tratta di un problema molto diffuso e la cui origine, oltre ad avere tratti di familiarità, potrebbe dipendere da due abitudini sbagliate: ad esempio, non bere abbastanza liquidi e seguire una dieta scorretta.

Da quest’ultimo elemento si può partire per stilare una serie di consigli alimentari che potrebbero allontanare il rischio di calcoli renali.

Per prevenire i calcoli renali cosa sarebbe meglio non mangiare e cosa sì

Secondo uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, e ripreso dalla Fondazione Veronesi, il rischio di calcolosi aumenta privilegiando certi cibi. Si tratta delle proteine animali, degli zuccheri semplici e del sale. Abusare di questi alimenti corrisponderebbe ad aumentare il rischio di fare i conti con i calcoli.

Quello che, invece, gioca a favore della prevenzione è seguire i principi della dieta mediterranea. Questo perché prevede una serie di elementi che giocano a favore dall’obiettivo. Ci sono, infatti, ad esempio i cerali integrali, ma anche i legumi, la verdura e la frutta fresca.

Non ci sono, inoltre, dubbi su quale sarebbe la bevanda da preferire per assecondare la necessità di consumare una quantità sufficiente di liquidi. Il riferimento è, ovviamente, all’acqua, possibilmente mettendo da parte eventuali bibite che siano gassate e zuccherate.

Calcoli renali e l’importanza dello stile di vita

Uno stile di vita alimentare ispirato ai principi mediterranei offre maggiori chance di centrare un altro obiettivo: un peso corporeo nella norma. Quest’ultimo è un altro fattore di rischio che avrebbe la capacità di favorire la possibilità di fare i conti con i calcoli renali.

Fa bene anche non essere sedentari. Questo, infatti, abbasserebbe la probabilità di essere in sovrappeso, creando una vera e propria catena virtuosa ai fini del benessere.

L’importanza della dieta

Secondo le ultime ricerche non troverebbe, invece, riscontro scientifico il fatto che evitare latte e formaggi sia indicato per prevenire i calcoli renali.

Più studi hanno documentato che un consumo di calcio pari a quello indicato dalle linee guida (800-1.000 milligrammi al giorno, con opportune oscillazioni legate alle tipologie di soggetto) non accrescerebbe il rischio di calcoli. Anzi, la possibilità sarebbe inferiore rispetto a chi resta al di sotto di quanto suggerito.

La dieta, dunque, può giocare un ruolo fondamentale nell’affrontare e prevenire le patologie. Come accade, ad esempio, nel caso di chi ha la sindrome del colon irritabile.

Lettura consigliata

Cosa sarebbe meglio non mangiare con la sindrome del colon irritabile

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