Ibisco cinese, pianta a prova di caldo e siccità, ecco perché non fiorisce

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L’Hibiscus Syriacus, noto ai più come ibisco cinese, è una delle cultivar più belle, diffuse e rustiche nel nostro Paese. Non è raro vedere le sue magnifiche fioriture violacee sui litorali più assolati, così come in montagna, a ridosso della nuda roccia. Infatti, tra tutte le varietà di ibisco, quello cinese è quello che meglio tollera i rigori invernali, anche ad alta quota.

L’ibisco cinese, pianta a prova di caldo e siccità, è da sempre molto apprezzata. Versatile e per nulla delicata, questa cultivar può destare qualche perplessità quando non fiorisce. È un evento singolare, ma non rarissimo. Bisogna solo di capire come intervenire. In fondo, si tratta di una pianta estremamente generosa quanto a produzione di fiori robusti e duraturi, regalando immense soddisfazioni a chi la coltiva. È una pianta a foglia caduca, come ce ne sono altre perfette per resistere al sole cocente che offrono fioriture a cascata, ma si spogliano completamente in inverno.

Ibisco cinese, pianta a prova di caldo e siccità, ecco perché non fiorisce

Di norma, una pianta di ibisco sana, oltre a raggiungere dimensioni significative, può fiorire da giugno a ottobre inoltrato. A tal fine, la potatura è fondamentale. Sia che queste piante vengano coltivate come arbusto o come alberello, le sue dimensioni devono essere contenute. Infatti non di rado questa spettacolare cultivar raggiunge rapidamente i 2 o 3 metri d’altezza o di diametro. La potatura, inoltre, è fondamentale anche per mantenere le fioriture rigogliose e durevoli. A tal proposito, è utile valutare anche lo stato del terreno.

Il problema può essere nel terreno

Un substrato impoverito si ripercuote negativamente su ogni tipo di coltura. L’ibisco cinese richiede poche accortezze, in quanto è davvero una delle piante più rustiche su cui sfogare ogni velleità botanica, ma richiede necessariamente un terriccio ricco e ben drenato. Con il tempo e lo sfruttamento costante, anche durante la pausa vegetativa, durante la quale la pianta perde le foglie mantenendo attivi molti processi biologici, il suolo può risultare depauperato di molte sostanze. Se le radici non riescono a veicolare un adeguato nutrimento verso i germogli apicali, la pianta stenterà a fiorire.

Come rimediare

Il consiglio è somministrare al proprio ibisco, ogni anno, da marzo in poi, alcune dosi di concime liquido universale diluito nell’acqua delle annaffiature. In alternativa, si può optare per un concime granulare a lenta cessione, specifico per piante fiorite. L’ibisco è una pianta che raramente è attaccata da parassiti o sviluppa malattie all’apparato radicale (anche se può risentire dei ristagni d’acqua). La sua coltivazione, dunque, è molto semplice. Basta ricordarsi di concimarlo regolarmente e nelle esatte dosi prescritte sulla confezione del fertilizzante scelto. La pianta saprà ricompensare con un’ondata di meravigliosi fiori dai colori pastello.

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