Per i patiti dell’arte e dei gialli ecco il libro imperdibile da leggere sotto l’ombrellone 

Nell’immaginario di molti, l’estate è relax, spiaggia, sole e un buon libro da leggere. Ma quale scegliere? Per lo più, in questo periodo tendiamo a desiderare qualcosa che sia avvincente ma non stancante, scorrevole ma non banale. Oggi la nostra Redazione ha il consiglio giusto per i Lettori ancora alle prese con la scelta di una lettura estiva che li travolga. Per i patiti dell’arte e dei gialli ecco il libro imperdibile da leggere sotto l’ombrellone.

Ninfee Nere, un giallo avvincente

Michel Bussi è un autore molto noto in Francia, forse meno ai lettori italiani, ed è un peccato! Chi lo conosce, invece, sa bene che è un maestro nel regalare emozione e suspance ai suoi fan. Difficile rimanere delusi dai suoi scritti. Ninfee Nere, tra tutti è un capolavoro assoluto.

Gli scenari proposti, le atmosfere e la passione per l’arte che traspira in ogni sua riga lo rendono un libro decisamente unico. L’autore ci accompagnerà come turisti per le strade di Giverny, deliziosa cittadina della Normandia, che Monet, il grande pittore impressionista, scelse come sua ultima dimora. Proprio qui dipinse per trent’anni ossessivamente la famosissima serie di dipinti di ninfee, ben 250 tele.

Per i patiti dell’arte e dei gialli ecco il libro imperdibile da leggere sotto l’ombrellone

La vita di Giverny ruota attorno al pittore, ogni cosa parla di lui e fiumi di turisti vi si recano per visitare la sua casa e lo splendido stagno che ha ispirato le sue opere. Nel corso della lettura sarà impossibile non appassionarsi alla storia di questo luogo e alle vicende che vi si snodano. Un paese da fiaba che per i suoi protagonisti diventa un luogo soffocante. A tratti l’atmosfera diventa cupa come la tela che, come narra una leggenda secondo Bussì, Monet avrebbe dipinto prima di morire, le Ninfee nere. Un presagio? Chissà. Sta di fatto che proprio l’ombra della morte investirà il villaggio, difatti una serie di omicidi ne turberà la tranquillità.

Fin dalle prime righe del romanzo resteremo inchiodati alla sedia. Proprio come un impressionista, l’autore da subito ci presenta tre figure femminili appena delineate eppure riconoscibili. Una donna anziana e acida, una bella e una bambina, non si conoscono e hanno solo due cose in comune: non possono scappare dal paesino e sono in pericolo.

Questo incipit da solo basta a prepararsi alla complessità di ciò che accadrà in seguito. Un racconto fatto di paesaggi incantevoli magistralmente descritti, indagini, misteri, passioni travolgenti, vittime, colpevoli e arte. Passato e presente si fondono e si confondono dando vita ad un intreccio straordinario. Fino alla fine resteremo col fiato sospeso e di certo non resteremo delusi. Forse, però, dopo un’esperienza così intensa ci dispiacerà che sia già finito.

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