Per garantire lunga vita al cervello sarebbe fondamentale quest’aspetto che tanti trascurano

Tra le malattie più aggressive del nostro secolo, un posto d’onore spetta sicuramente alle malattie del cervello. Il declino cognitivo, la perdita di memoria e l’Alzheimer sono tra le minacce più diffuse in tutto il Mondo.

È ancora difficile dire come prevenire queste malattie, dal momento che rimangono tuttora in parte ignote anche per gli esperti. Ciò che si sa, però, è che per tenere il cervello attivo e giovane sono importanti lo stile di vita e le azioni quotidiane che decidiamo di compiere.

In particolare, per avere un cervello sano e attivo a lungo, bisognerebbe prestare molta attenzione ad un problema. In Italia ne soffrono 7 milioni di persone, ma tantissime di queste lo trascurano. Ecco di cosa si tratta.

Per garantire lunga vita al cervello sarebbe fondamentale quest’aspetto che tanti trascurano

Lo stato di salute del cervello non è solo una questione anagrafica. Lo stile di vita, le abitudini e la nostra alimentazione possono incidere molto sul benessere del nostro cervello. Per quanto riguarda l’alimentazione, infatti, ecco gli alimenti che sarebbero ottimi per il cervello perché allontanerebbero Alzheimer e demenza senile.

Un aspetto che trascuriamo sempre

Oltre a questo, però, esistono altri fattori importanti per il cervello. Uno di questi sarebbe l’udito.

Infatti, come riporta Humanitas Research Hospital, chi ha problemi di udito rischierebbe di accelerare il declino cognitivo del 30-40% in più rispetto agli altri.

La scienza non ha ancora fornito risposte definitive in merito a questo legame. Nonostante questo, però, sarebbe chiaro che proteggere il proprio udito sarebbe una scelta vantaggiosa anche per il cervello. Ecco perché per garantire lunga vita al cervello sarebbe fondamentale quest’aspetto che tanti trascurano, ma non è tutto.

Un altro problema a cui, spesso, non diamo peso

Oltre ai problemi di udito, anche il sonno disturbato e l’insonnia vera e propria potrebbero accelerare il declino cognitivo. L’insonnia, inoltre, inciderebbe anche su un’altra piaga dei nostri giorni: la depressione.

A tal proposito, sottolineiamo che, se a 50 anni dormiamo poco e male potrebbe essere colpa di questo cambiamento nel nostro corpo.

Altri fattori che inciderebbero sulla salute del cervello

Ricordiamo che anche il vizio del fumo sarebbe un nemico del nostro benessere cognitivo, così come la sedentarietà e la solitudine. Questi ultimi due problemi, in particolare, sono tipici soprattutto dell’età più avanzata. Per questo è importante cercare di stimolare i nostri cari il più possibile a comunicare, per mantenere il cervello il più attivo possibile.

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