Per difendersi dal caldo meglio fare attenzione a questo sottovalutato rischio

Quando arriva un’ondata di caldo si consiglia di adottare uno stile di vita che consenta di limitare i rischi. Meglio, dunque, bere tanta acqua. Ma anche non uscire nelle ore più calde.
Sarebbero, inoltre, da  evitare gli sforzi fisici quando il sole picchia forte, ma ci sarebbe anche un’altra questione da considerare.

Ondata di caldo e rischi per la salute

Difendersi dalle ondate di caldo record significa, infatti, evitare rischi per la salute, a cui si pensa poco. Molti, ad esempio, potrebbero non essere al corrente del fatto che quando il clima è bollente è più facile andare incontro al rischio di gastroenteriti. Lo ricorda il sito dell’Istituto Superiore di Sanità.
Non è una casualità, ma per capire quale sia l’associazione con il caldo è necessario fare delle puntualizzazioni.

La gastroenterite la si può definire come un’infezione, la cui origine può essere virale o batterica. Chi ne subisce gli effetti se ne accorge con sintomi come vomito, dolori addominali, senso di nausea e anche diarrea.

Ma quale potrebbe essere l’associazione con il caldo record? La risposta è molto più semplice e banale di quel che si può pensare. Lo ricorda lo stesso ISS.

Per difendersi dal caldo meglio fare attenzione a questo sottovalutato rischio

Quando si registra un’ondata di caldo, come quelle che sta proponendo l’estate 2022, c’è, infatti, il rischio che non si conservino gli alimenti nel modo giusto.
Tra i consigli che vengono dati per difendersi dal caldo c’è, difatti, quello di prestare la massima attenzione alla conservazione di cibi, bevande e farmaci.

Quello che accade è che le temperature, particolarmente elevate, possono favorire la contaminazione degli alimenti. Di conseguenza si ha a che fare con un aumentato del rischio di gastroenteriti e di intossicazioni alimentari, soprattutto nei bambini

Si consiglia di utilizzare il frigorifero. Ci sono dei casi in cui gli elementi citati vanno mantenuti ad una temperatura che sia sempre al di sotto dei 30 gradi, livello che, quando fa un caldo importante, si rischia di superare anche in casa.

Il consiglio dell’ISS di cui tenere conto

Il consiglio è naturalmente monitorare sempre i cibi ed anche i farmaci. Qualora ci si renda conto che l’ambiente in cui sono conservati sia troppo caldo, al punto da generare rischi, può essere opportuno regolarsi di conseguenza.

Per difendersi dal caldo meglio seguire le indicazioni degli esperti. L’Istituto Superiore di Sanità, come detto, consiglia addirittura di utilizzare anche il frigorifero se necessario. E sempre in estate bisogna fare attenzione ai motivi che potrebbero esserci dietro un gonfiore addominale.

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