Non solo alla pressione, ecco perché fa bene prendere il sole facendo il pieno di vitamina D

Quando arriva l’estate è tempo di prendere il sole. Lo si fa quando si è in spiaggia, ma anche quando si va in montagna o semplicemente ci si mette in balcone.
Un po’ perché si vuole abbandonare il colorito pallido dei mesi invernali, un po’ perché c’è consapevolezza che faccia bene assicurarsi una buona razione di vitamina D.

Come spesso accade in medicina, è giusto sottolineare la necessità di equilibrio. Quando si sceglie di prendere il sole sarebbe opportuno farlo con tutte le precauzioni per la pelle indicate dai medici. Chiarito questo presupposto, si può parlare sul quanto esporsi alla luce solare, possa diventare un’abitudine sana.

I benefici dell’esporsi ai raggi solari

Sul sito Humanitas si segnala, ad esempio, una pubblicazione scientifica che riconosce al prendere il sole la capacità di abbassare la pressione arteriosa. Va detto che queste indicazioni rischiano di servire poco, se non si abbinano ad abitudini e stili di vita idonei a favorire questi effetti.

Ma non solo alla pressione, ecco a cosa fa bene esporsi al sole e acquisire una buona razione di vitamina D.

Proprio la carenza di quest’ultima viene segnalata dai medici come una criticità ricorrente. Le persone non ne hanno abbastanza in corpo.
Prendere il sole, spiegano sempre gli esperti, consente di produrla. La sua azione favorirebbe la produzione di sostanze chimiche più potenti della penicillina, permettendo al nostro corpo di beneficiare della loro azione antimicrobica.

Secondo una ricerca aiuterebbe, inoltre, anche il corpo a rafforzare il suo sistema immunitario, poiché lo spettro solare avrebbe una componente “blu”,in grado di stimolare il funzionamento dei linfociti T.
Il sole, ancora, giocherebbe un ruolo importante nella produzione di serotonina, un neurotrasmettitore che qualcuno definisce come “ormone del buonumore”.

Non solo alla pressione, ecco perché fa bene prendere il sole facendo il pieno di vitamina D

Da un lato c’è dunque la necessità di difendersi dal sole e dai suoi raggi UV.  Si sa quali siano i rischi, ad esempio, l’invecchiamento della pelle, la predisposizione alle rughe. Nei casi più gravi se ne parla anche come potenziale fattore di rischio per i tumori della pelle. Dall’altro, invece, ci sono tutti i benefici segnalati.

Il consiglio non può che essere quello di gestire la situazione con equilibrio per allontanare i rischi e godere dei benefici. Meglio, dunque, prendere il sole, ascoltando le indicazioni del proprio medico. Sarà lui ad indicare la strada giusta per prendere il sole nella maniera giusta, in base al soggetto con cui si interfaccia.
Il sole, se preso nel modo giusto e senza eccessi, può certamente diventare un alleato per la salute e non viceversa.

D’estate, soprattutto sotto al sole, meglio prestare attenzione ai possibili colpi di calore.

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