Per contrastare il mal di schiena persistente può risultare molto utile compiere questo semplice esercizio secondo gli esperti

Il nostro corpo vive in una delicata armonia costituita dal corretto funzionamento di tutte le sue parti. Per questo, anche i problemi che sembrano non avere connessioni immediate potrebbero ripercuotersi su molte altre parti del corpo. Basti pensare a ciò che succede per molti quando il meteo cambia improvvisamente. La pressione barometrica può cambiare anche quella del sangue e causare mal di testa. Allo stesso modo, la nostra colonna vertebrale diviene sensibile ad una pluralità di fattori e sollecitazioni che potrebbero metterla a repentaglio. Già in passato abbiamo parlato dell’importanza della posizione della testa nelle azioni quotidiane. Questa parte del corpo pesa all’incirca 5 chilogrammi. Anche un gesto evitabilissimo ma estremamente comune rischia di diventare sul lungo termine fonte di fastidiosissimi problemi.

Oltre alla giusta posizione del corpo quando lavoriamo e carichiamo i pesi, gli esperti indicano una fondamentale correlazione come causa scatenante di molti mal di schiena, ed è l’ansia. Può sembrare una conclusione poco calzante, ma la spiegazione è in realtà molto concreta e riguarda la respirazione. Così, per contrastare il mal di schiena persistente può risultare prioritario compiere con grande attenzione un esercizio e ricordare l’importanza di questa azione così frequente.

Una questione di equilibri e di pesi

Lo dicono anche gli esperti della fondazione Veronesi che l’ansia e lo stress diventano la causa scatenante di moltissimi dolori. Forse è anche la più insidiosa, visto che causa una pluralità di conseguenze nefaste anche sulla serenità della nostra psiche. Ci potremmo però chiedere quale sia il passaggio intermedio che unisce il fenomeno dello stress e quello del mal di schiena. Ebbene, molti di noi conosceranno il diaframma. Questo muscolo, che è quello fondamentale per la respirazione, riduce per la sua forma e la sua posizione i carichi sui dischi intervertebrali. In sintesi, entra a far parte del meccanismo di stabilizzazione della colonna, visto che si interpone tra la cavità toracica e quella addominale.

Nel corso della respirazione, il diaframma si contrae per immagazzinare l’aria nei polmoni e contribuisce a sorreggere la colonna vertebrale. Il problema è che quando viviamo in uno stato di ansia, la nostra respirazione subisce delle profonde alterazioni. Non utilizziamo più il diaframma, ma i muscoli accessori. Questi provocherebbero cervicalgia muscolo-tensiva e cefalea. La soluzione è semplice, ma va applicata non solo quando pratichiamo degli esercizi appositi. Dovrebbe infatti diventare un’abitudine costante.

Per contrastare il mal di schiena persistente può risultare molto utile compiere questo semplice esercizio secondo gli esperti

Incrementiamo così la respirazione diaframmatica. Lasciamo che l’addome si espanda, effettuiamo il respiro a lungo. Controllare il respiro significa mantenere il peso sulle lordosi fisiologiche che abbiamo nel corpo (quella cervicale e quella lombare). Pratichiamo così una respirazione salutare e completa, evitando sovraccarichi inutili ai muscoli accessori del diaframma e del collo. Inoltre, ricordiamo che esercizi di respirazione contribuiscono a ridurre lo stress e l’ansia, oltre che il carico sulla nostra colonna vertebrale.

Ad esempio, bastano 5 minuti al giorno per compiere l’esercizio di respirazione della coerenza cardiaca, contrastare lo stress e inviare al sistema nervoso centrale segnali di rilassamento e di serenità.

Approfondimento

Per contrastare dolori articolari e muscolari in tutto il corpo non solo arnica ma potremmo utilizzare questo prezioso frutto che sarebbe utile anche contro l’allergia

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

Consigliati per te