Per chi richiede la pensione in questo modo c’è il rischio di ricevere delle importanti somme con molto ritardo

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Quando si richiede un trattamento di pensione bisogna fare molta attenzione agli effetti che potrebbero avere anche in altri frangenti. E questo vale in particolar modo per chi ha contributi versati in diverse casse previdenziali. Cercare di arrivare, infatti, a tutti i costi alla pensione potrebbe portare a dei ritardi anche molto ingenti sulla ricezione di altri somme. Ad esempio, i lavoratori del settore pubblico che al momento della quiescenza maturano anche il diritto alla liquidazione del TFS. Il pagamento della buonuscita per i lavoratori della pubblica amministrazione segue delle regole molto particolari. I tempi di attesa, infatti, variano dalla motivazione della cessazione del rapporto di lavoro.

Tutti i dipendenti pubblici sono a conoscenza del fatto che pensionandosi con la quota 100 o 102 i tempi di attesa si dilatano. Ma non tutti, invece, sono a conoscenza del fatto che per chi richiede la pensione in questo modo c’è da aspettare anche molto a lungo.

TFS per i dipendenti pubblici, quello che non tutti sanno

Quando si richiede la pensione con il cumulo gratuito bisogna mettere sul piatto della bilancia anche il TFS. Proprio per questo diventa essenziale valutare la convenienza del cumulo rispetto, ad esempio, alla ricongiunzione dei contributi.

Anche se il cumulo è gratuito e permette di valorizzare a livello previdenziale tutti i contributi versati in diverse gestioni, i dipendenti pubblici devono fare attenzione. Il cumulo può essere usato per accedere alla pensione di vecchiaia, anticipata e di inabilita.

Per chi richiede la pensione in questo modo c’è il rischio di ricevere delle importanti somme con molto ritardo

L’articolo 1, comma 196 della Legge numero 232 del 2016, infatti, prevede che per i dipendenti pubblici che optano per il cumulo il TFS arrivi solo dopo il compimento dei 67 anni. La norma specifica che le somme verranno erogata non prima che siano trascorsi 12 mesi dal compimento dei 67 anni. Tempistica a cui si devono aggiungere i 90 giorni necessari all’INPS per la liquidazione della pratica.

Se un dipendente, pubblico, quindi, accede alla pensione di vecchiaia in cumulo nulla cambia. I problemi sorgono, invece, per chi accede alla pensione anticipata. Visto che per avere il TFS spettante non si dovranno attendere i soli 2 anni.  Potrebbero, infatti,  esserne necessari molti di più se si richiede la pensione in giovane età.

Supponiamo il caso di un lavoratore che richiede pensione anticipata ordinaria in cumulo a 60 anni. Avrà diritto alle somme maturate a titolo di TFS non prima che siano trascorsi 8 anni. Proprio per questo il dipendente del pubblico impiego deve soppesare attentamente l’utilizzo del cumulo gratuito.

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