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Pensioni, cosa succederà domani?

Italiani popolo di vecchi. Quante volte ce lo siamo sentiti dire. Pensioni, cosa succederà domani? A questa domanda ci sono due risposte. La prima per rassicurare tutti i pensionati di oggi che il 16 settembre non accadrà nulla. I futuri pensionati devono cerchiare in rosso questa data. Il Governo incontra i sindacati per discutere delle proposte messe sul tavolo ai fini pensionistici. Una soluzione va trovata, il sistema pensionistico può esplodere da un momento all’altro.

Accantonare Quota 100

Da due anni è stato introdotta la Quota 100. Il Governo ha intenzione di accantonare questa misura e nel contempo sta cercando una valida alternativa. I futuri pensionati stanno alla finestra per capire come e quando andare in pensione. La quota 100 ha permesso di andare in pensione con 38 anni di contributi e 62 anni di età. I futuri pensionati nel 2021 non potranno fruire di questa possibilità. I lavoratori nel caso in cui la normativa resta identica a quella di oggi sono vittime di uno scalone ed è inaccettabile. Facciamo un caso pratico: maturazione della pensione con Quota 100 dal primo gennaio 2022. Questo caso determina una attesa di 5 anni in più per la pensione rispetto a chi ha i requisiti entro il 31 dicembre 2021.

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41 numero magico

La pensione con 41 anni di contributi è la soluzione che trova maggiori consensi. Semplice calcolare quando andare in pensione: dopo aver versato contributi per 41 anni di lavoro. Lavoratori precoci, pensione di anzianità in regime di totalizzazione hanno già questa possibilità. L’idea è di estendere il beneficio a tutti i lavoratori. I benefici sono: nessun taglio o penalizzazione dell’assegno mensile, nessun ritardo della liquidazione.

Altre soluzioni

Tra Governo e sindacati il confronto continua. Sul tavolo delle proposte anche altre soluzioni per sostituire Quota 100. Pensione flessibile ottenuta con 61 anni di età e 39 di contributi, oppure con 60 anni di età e 40 anni di contributi. Altra ipotesi pensione quota 100 anticipata con 38 anni di contribuzione e con un’età inferiore a 62 anni. Infine pensione quota 100 posticipata, con 64 anni di età e 36 anni di contributi. Pensioni, cosa succederà domani è facile prevederlo: sarà il solito incontro interlocutorio senza prospettive interessanti.

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