Oltre alle patate anche queste verdure non andrebbero consumate crude per evitare problemi di stomaco e cattiva digestione

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Le verdure sono certamente parte integrante della dieta quotidiana della maggior parte di noi e per una buona ragione: ricchissime di vitamine, fibre, sali minerali, sono indispensabili per la nostra salute. La maggior parte delle verdure si possono consumare senza alcun problema sia cotte che crude. Alcune, però, fanno eccezione e bisognerebbe consumarle prevalentemente o esclusivamente cotte, se abbiamo lo stomaco delicato o difficoltà a digerire. Tra queste le più famose sono le patate. Consumarle crude sarebbe sconsigliato, dato che potrebbero risultare tossiche. Ma molti non sanno che anche altre verdure potrebbero causare qualche problema a stomaco o intestino, se consumate crude. Vediamo quali.

Se soffriamo di gonfiori addominali e flatulenza, le Brassicaceae vanno consumate cotte

Il primo esempio di verdure da cuocere, se abbiamo stomaco e intestino delicato, sono le Brassicaceae. Di questo gruppo fanno parte molte verdure che consumiamo quotidianamente, come cavoli, broccoli e cavolfiori. Il consumo di queste verdure sarebbe sconsigliato a chi ha problemi alla tiroide. Ma anche chi soffre di intestino irritabile o eccessiva produzione di gas dovrebbe stare attento a non consumarne una quantità eccessiva cruda. Molto meglio prepararle bollite, sbollentate o al forno.

Oltre alle patate anche queste verdure non andrebbero consumate crude per evitare problemi di stomaco e cattiva digestione

Altra verdura notoriamente difficile da digerire se consumata cruda è il peperone. Sono molti gli italiani che soffrono di mal di stomaco e cattiva digestione quando consumano i peperoni crudi come antipasto o in insalata. Molto meglio quindi cuocerli, magari in padella o al forno. Tra i consigli per renderli più digeribili, quello più importante è di rimuovere la buccia, che è la parte più ostica per il nostro stomaco.

Attenzione ai funghi

Non sono propriamente delle verdure, ma i funghi fanno parte della dieta di moltissimi italiani. Attenzione però, andrebbero sempre consumati ben cotti, soprattutto quelli che abbiamo raccolto noi stessi in natura. Un consiglio per renderli più semplici da digerire è di operare una doppia cottura. Prima facciamoli spurgare in padella senza condirli, in modo che perdano la maggior parte del liquido. Una volta cotti, possiamo fare una seconda cottura utilizzandoli per le nostre ricette preferite, o semplicemente saltandoli in padella con olio, sale, aglio e prezzemolo.

Le melanzane possono essere difficili da digerire crude

Oltre alle patate, anche queste verdure richiedono la cottura. Le melanzane, che appartengono come le patate alla famiglia delle Solanaceae, bisognerebbe sempre consumarle cotte. Se anche da cotte le troviamo difficili da digerire, proviamo a fare un’operazione preliminare: tagliamole a cubetti, saliamole abbondantemente e poi strizziamole per fare uscire il liquido più amaro. Poi procediamo alla cottura.

Approfondimento

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