Non solo stanchezza o sonnolenza e perdita di concentrazione ma anche altri effetti collaterali se certi farmaci si assumessero sbagliando così

Per fare in modo che un farmaco comune come la tachipirina o l’aspirina conservi intatte le sue caratteristiche e proprietà, è necessario conservarlo nel modo corretto. La sua azione, in caso contrario, potrebbe essere responsabile di dannosi effetti collaterali. Queste problematiche potrebbero riguardare non solo stanchezza o sonnolenza e perdita di concentrazione ma anche tanto altro. Le allergie ai farmaci sono una problematica molto comune. Pelle che si arrossa e si gonfia, gola che si chiude e anche casi più gravi. Sono problemi che interessano soprattutto gli adulti, che nell’arco della vita hanno assunto diverse tipologie di farmaci e hanno sviluppato risposte anomale ai principi attivi delle medicine. Si tratta, purtroppo, di reazioni imprevedibili. Bisogna ovviamente fare attenzione a distinguere l’allergia vera e propria dai “semplici” effetti collaterali. In questo, il consulto con un medico allergologo è fondamentale.

Di norma, quando si tratta di allergie, queste reazioni si manifesterebbero nel giro di un’ora dall’assunzione del farmaco. Eruzioni cutanee, sintomi respiratori e reazioni che possono arrivare fino allo shock anafilattico. Lo specialista ovviamente valuterà caso per caso e consiglierà come comportarsi di conseguenza. Il classico prick test è il modo più rapido per capire cosa sta accadendo e se si tratta di allergie o altro.

Non solo stanchezza o sonnolenza e perdita di concentrazione ma anche altri effetti collaterali se certi farmaci si assumessero sbagliando così

Per evitare che il problema derivi da una cattiva conservazione del farmaco, il primo passo è seguire le indicazioni specifiche per ogni medicinale. Sono riportate sulla confezione o foglietto illustrativo. I farmaci vanno tenuti nella scatola originale, per verificare, al bisogno, la data di scadenza. Se il prodotto non è monouso, meglio annotare sulla confezione la data della prima apertura. Di norma, un medicinale dovrebbe essere mantenuto a una temperatura inferiore a 25 gradi e in ambienti asciutti. In caso contrario, le necessità sono riportate sulla confezione: a volte, per esempio, i farmaci vanno conservati in frigorifero. Devono essere tenuti anche al riparo dal sole, in un armadietto, perché l’esposizione ai raggi solari ne potrebbe alterare la composizione. Di conseguenza, anche i benefici ne sarebbero alterati.

L’armadietto dei medicinali deve essere tenuto fuori dalla portata dei bambini e degli amici animali di casa. Se si trasportano in auto, i medicinali vanno conservati adeguatamente. Quelli che devono essere tenuti in frigorifero, si trasportano in una borsa termica. D’estate è opportuno anche accendere un poco d’aria condizionata per evitare che la temperatura si alzi troppo. In aereo, i farmaci andrebbero tenuti nel bagaglio a mano: l’abitacolo è sempre climatizzato.

Approfondimento

Sonnolenza stanchezza e affaticamento potrebbero derivare dall’assunzione di questi farmaci diffusi che causerebbero anche stitichezza e difficoltà a urinare

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