Nella dieta proteica e vegetariana non può mancare questo cereale senza glutine che molti trascurano

Sempre più persone stanno cercando di conciliare diverse esigenze alimentari che fino a pochi anni fa sembravano inconciliabili. Da una parte c’è la volontà sempre più diffusa di limitare il consumo di carne, considerando gli effetti nocivi che può avere sull’organismo. Dall’altra parte, però, c’è la necessità di non lesinare sull’apporto proteico, che spesso diminuisce nelle diete strettamente legate ad alimenti d’origine vegetale. Come se non bastasse, in questo panorama crescono i casi di intolleranza al glutine o celiachia, che limitano forzatamente il consumo di cereali. Ma la natura ha sempre la giusta soluzione alle nostre necessità e in questo caso si chiama amaranto. Nella dieta proteica e vegetariana non può mancare questo cereale senza glutine che molti trascurano ma che ha una tradizione secolare. Dimenticato per molto tempo, oggi l’amaranto torna a essere un possibile protagonista sulle nostre tavole.

Nella dieta proteica e vegetariana non può mancare questo cereale senza glutine che molti trascurano

L’amaranto (nome scientifico Amaranthus Caudatus) è un cereale antichissimo, originario dell’America Centrale e del Sud. Appare come un piccolo seme di colore giallo acceso, che contiene, a nostra insaputa, un gran numero di qualità nutrizionali. Proprio per questo oggi, l’amaranto, sta tornando in gran voga anche presso i nutrizionisti.

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Per 100 grammi di amaranto abbiamo circa 13 grammi di proteine, un numero cospicuo trattandosi di un cereale. Seguono 65 grammi circa di carboidrati e 7 di grassi. Di tutto riguardo è il numero di sali minerali apportati, soprattutto calcio, ferro, magnesio, fosforo e potassio.

L’amaranto non segue una stagionalità particolare, motivo per cui si può mangiare tutto l’anno. Inoltre, ad oggi, non sono state trovati rilevanti motivi scientifici che ne sconsigliano l’uso, né incompatibilità con determinati medicinali. Al contrario, diversi sono i motivi per cui dovremmo iniziare a mangiare più spesso questo cereale.

Quali sono i benefici

Tra i motivi per cui l’amaranto può diventare protagonista delle nostre diete, il primo è la ricchezza di proteine di origine vegetale. Questo fattore lo rende un alimento consigliatissimo nelle diete vegetariane e vegane. A ciò si aggiunge la totale assenza di glutine, che lo rende eleggibile ad alimento per celiaci. In più, la ricchezza di sali minerali e di fibre ha evidenti benefici sull’apparato digerente. L’amaranto ristabilisce l’equilibrio nel tratto intestinale e stimola la digestione. Contiene anche lisina, amminoacido essenziale per la sintesi proteica.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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