Molti lo usano ma non sono a conoscenza di quali pericoli nasconde questo piccolo e comunissimo accessorio per la nostra salute

I balzi in avanti della tecnologia sono impressionanti. Dagli smartphone che riescono a fare quasi tutto, ai laptop leggerissimi e comodi, il 3D, per non parlare degli accessori. Ed è proprio di uno degli accessori più utilizzati di cui tratta questo articolo.

Il motivo è che molti lo usano ma non sono a conoscenza di quali pericoli nasconde questo piccolo e comunissimo accessorio per la nostra salute. Stiamo parlando delle cuffiette e degli auricolari per smartphone, lettori di musica digitali come l’iPod, ma anche computer e altri supporti. Oggi troviamo anche le comodissime auricolari senza fili. Ma sappiamo quali rischi corriamo usandole nel modo sbagliato?

Cosa ne pensano le nostre orecchie?

Un uso scorretto degli auricolari, specialmente le intrauricolari che si inseriscono nel canale uditivo, può danneggiare seriamente l’udito. È vero che la nostra musica preferita ascoltata a tutto volume nelle orecchie dà sensazioni fantastiche. Eppure il timpano è capace di sopportare suoni di un certo volume.

Il volume più alto che delle normali cuffie possono raggiungere per riuscire a isolarsi dai suoni esterni è di 100-120 decibel. Tale intensità potrebbe essere paragonata al rombo di una moto accelerata al massimo. Non troppo piacevole evidentemente.

I rischi di un cattivo uso prolungato

Proprio perché ne facciamo un utilizzo giornaliero, dovremmo sapere cosa comporta ascoltare musica al volume massimo direttamente proiettata sui timpani. Il primo rischio è una vertiginosa diminuzione dell’udito. La prospettiva peggiore è una perdita totale temporanea, come hanno verificato alcuni studi.

Si può verificare anche la comparsa di fischi, sibili, acufene, fruscio, difficili da eliminare. La fascia più soggetta a tali rischi è quella dei più giovani.

Molti lo usano ma non sono a conoscenza di quali pericoli nasconde questo piccolo e comunissimo accessorio per la nostra salute

Basterebbe un’intensità di 40-50 decibel per avere un ascolto ottimale della musica in cuffia e in auricolare. Alcuni cellulari sono programmati per avvisare quando questa soglia viene superata. È bene impostare anche i propri lettori, smartphone e laptop con questo sistema.

Inoltre, agli auricolari è sempre meglio preferire le cuffie. Queste non entrano direttamente nell’orecchio ma lo avvolgono esternamente. In questo modo sollecitano meno i timpani, prevenendo la comparsa di sintomi di perdita dell’udito. Per quanto riguarda le cuffie wireless, si era avanzata l’ipotesi che le onde elettromagnetiche potessero nuocere al cervello. Pare però, dagli studi dell’Università del Wisconsin, che il Bluetooth non sia dannoso per i tessuti del nostro apparato uditivo.

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