Molti li spazzano via dai balconi e invece valgono oro per le piante di limone

Piante come i limoni, le azalee o le camelie appartengono alla grande categoria delle piante acidofile. Esse prediligono un terreno naturalmente acido, ragione che spinge molti a versare questo ingrediente comune su questo tipo di piante. Eppure, i rimedi per acidificare il terreno sono davvero tantissimi e, molto spesso, sono anche gratuiti. Fra questi appaiono anche delle foglie molto particolari, che spesso rappresentano un vero e proprio fastidio: gli aghi di pino.

Purtroppo, molti li spazzano via dai balconi e invece valgono oro per le piante di limone e per tutte le altre piante acidofile che esistono. Ecco per quale motivo vale la pena raccoglierli e come utilizzarli per questa grande categoria di piante.

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Una gesto importante che può salvare la pianta da una morte certa

Misurare il pH del terreno è un’attività che richiede un po’ di esperienza. Eppure, questo importante gesto salva la vita di molte piante facendole crescere rigogliose grazie a un solo rimedio economico e geniale. Camelie, Rododendri e Azalee, le ortensie o le magnolie sono fra le principali piante acidofile, per cui il livello di pH del terreno diventa essenziale. Ma come acidificarlo con un semplice rimedio economico a portata di tutti? Proprio tramite l’utilizzo degli aghi di pino. E questo rimedio è anche un vero toccasana per agrumi come il limone o l’arancia.

Perché molti li spazzano via dai balconi e invece valgono oro per le piante di limone

Proprio con gli aghi di pino è possibile preparare un’acqua acidificata davvero molto utile per tutte queste bellissime piante. Serviranno degli aghi di pino secchi, perché gli aghi di pino ancora verdi non contengono la quantità di resine e oli tipica dei primi.

Occorrerà usare della normalissima acqua, anche se è preferibile impiegare dell’acqua distillata. Poi, bisognerà ridurre gli aghi di pino in pezzi per poterli inserire nel contenitore in ammollo con acqua. Occorrerà sommergerli completamente con acqua e attendere un intero giorno.

Dopodiché, è possibile filtrare l’acqua per eliminare gli aghi di pino e ottenere dell’acqua acidificata con cui irrigare il limone, l’arancia o moltissime piante acidofile. Questo metodo consente di ottenere un’acqua con un livello di pH pari circa a 5, a fronte di un risultato di partenza magari pari a 7. È consigliabile utilizzare quest’acqua per l’irrigazione di piante come il limone una o due volte al mese.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

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