Molti li scartano pensando che siano alimenti troppo grassi, in realtà aiuterebbero a ridurre le LDL e a prevenire malattie cardiovascolari come ipertensione e infarto

Le malattie cardiovascolari sono sempre più diffuse nelle società odierna, un dato che riguarda soprattutto la popolazione occidentale.

Causa una cattiva alimentazione ricca di grassi saturi ed una vita eccessivamente sedentaria. Un connubio quasi letale, soprattutto per i vasi sanguigni e quindi per la salute in generale.

Difatti tra le cause più diffuse di morte troviamo proprio le malattie cardiovascolari. Inoltre non è un caso che sempre più persone manifestino precocemente cardiopatie varie come ictus e infarto.

Un altro dato importante da tenere in considerazione è l’aumento dei soggetti ipertesi. L’ipertensione è una condizione anomala del corpo caratterizzata da un’elevata pressione con cui il sangue viene pompato nei vasi. Ed è una delle principali cause, insieme al colesterolo alto, di morte.

Molti li scartano pensando che siano alimenti troppo grassi, in realtà aiuterebbero a ridurre le LDL e a prevenire malattie cardiovascolari come ipertensione e infarto

A tal proposito, una grande prevenzione può essere fatta a tavola. Infatti, da studi di settore si è visto come alimenti contenenti grassi buoni possano ridurre il colesterolo alto in circolo e diminuire i rischi di sviluppare cardiopatie.

Tuttavia ci sono ancora tanti falsi miti che influenzano la scelta alimentare, facendoci erroneamente preferire prodotti industriali ritenuti light a fonti di grassi buoni, come l’olio d’oliva e la frutta secca.

Aumentare la salute cardiovascolare

Questi 2 alimenti, infatti, spesso sono scartati durante gli acquisti al supermercato per la loro alta percentuale di grasso.

Al contrario di ciò che si possa pensare, questi alimenti, secondo studi di settore, si sono rivelati degli ottimi alleati della salute cardiovascolare. Infatti, da uno studio condotto su pazienti che avevano già avuto eventi cardiovascolari si è visto come una dieta mediterranea, caratterizzata dalla presenza di grassi buoni, abbia ridotto la placca aterosclerotica e ridotto i livelli di LDL in circolo.

In particolare, da un altro studio di settore condotto su 50 persone comprese tra i 18 e i 75 anni si è osservata l’importanza dell’uso di olio d’oliva sulla prevenzione delle malattie cardiometaboliche. A queste persone, per un periodo di circa 4 settimane, è stato chiesto di consumare 4 cucchiaini di olio EVO ad alto contenuto di polifenoli ogni giorno. Al termine dello studio si è visto come i polifenoli avessero ridotto significativamente il colesterolo LDL. Cambiamenti avvenuti soprattutto nelle persone che presentavano un maggiore rischio di sviluppo di malattie cardiovascolari, ovvero quei soggetti con maggiore grasso addominale. In questi soggetti il consumo di olio, infatti, ha ridotto maggiormente la presenza di LDL ed ha aumentato la capacità antiossidante del sangue.

Consigli utili

Dunque, anche se molti li scartano pensando che siano alimenti troppo grassi, il consiglio è quello di consumarli nel proprio regime alimentari quotidianamente, così da introdurre sempre una percentuale di grassi buoni. Da prediligere olio EVO, frutta secca e avocado per l’elevata presenza di grassi polinsaturi e monoinsaturi, associati ad un minor rischio di malattie cardiovascolari. La frutta secca inoltre è ricca di sali minerali e di antiossidanti, nonché di grassi buoni. Lo stesso dicasi per l’avocado, un frutto tropicale ricchissimo di omega 3.

Al contrario, meglio ridurre al minimo il consumo di grassi saturi e di alimenti ricchi di zuccheri, che sarebbero la principale causa dello sviluppo di malattie cardiometaboliche.

Lettura consigliata

Una sola manciata al giorno basterebbe per accelerare il metabolismo, regolarizzare l’intestino e fare il pieno di antiossidanti, vitamine e omega 3

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