Molti credono d’acquistare un’ottima frutta e verdura ma portano a casa la peggiore che c’è

Scegliere le verdure giuste al supermercato non sempre è facile. Quelle fresche e ricche di elementi nutritivi ci regalano tanti benefici per il nostro corpo e non a caso sono consigliate da molti esperti. Tuttavia molti credono d’acquistare un’ottima frutta e verdura ma portano a casa la peggiore che c’è.

Grandi benefici

Un’alimentazione bilanciata permette di ottenere grandi benefici per la salute. Non a caso è sempre più studiata la celebre Dieta Mediterranea  per i suoi effetti positivi. È un’alimentazione che privilegia frutta, verdure e pesce, con un consumo più limitato delle carni rosse. Secondo la Fondazione Umberto Veronesi la Dieta Mediterranea rappresenta la migliore soluzione per proteggere la salute dai tumori, dalle malattie cardiovascolari e neurodegenerative.

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Occhio alle verdure

Bisogna però anche saper scegliere la frutta e le verdure. Quando si entra nel supermercato s’incontra per primo questo reparto.

Sugli scaffali di ottobre potremo trovare come frutta mele, kiwi, cachi, mandarini, clementine, limoni, melograni e castagne. Fra le verdure potremo scegliere tra radicchio, cavolfiore, broccoli, cime di rapa, verza, cavoli, cicoria, zucca, spinaci, funghi, tartufi e noci.

Tuttavia non è raro trovare anche altri tipi di frutta, ma soprattutto di verdure.

Molti credono d’acquistare un’ottima frutta e verdura ma portano a casa la peggiore che c’è

Fra la frutta abbiamo le eterne banane, ma potremmo vedere con meraviglia fragole e melone. Ci potremmo chiedere come mai, ma la risposta è semplice: sugli scaffali troviamo alimenti fuori stagione. A partire da ottobre non dovrebbero esserci melone, anguria, frutti rossi, fragole, fichi.

Come verdure non dovremmo trovare sui banchi nel periodo autunnale: lattuga (periodo aprile-giugno), cetrioli (giugno-settembre), cicoria (dicembre-luglio). Poi melanzane (luglio-ottobre), peperoni (luglio-ottobre), pomodori (giugno-settembre), zucchine (luglio-ottobre). Ancora asparagi (aprile-giugno), fagiolini (giugno-settembre), rucola (marzo-settembre), carote (febbraio-ottobre) e barbabietole (luglio-ottobre).

Il vantaggio di consumare prodotti di stagione consiste d’avere prodotti non solo di buona qualità, ma anche i più adatti per quel periodo dell’anno. Non a caso mandarini e arance iniziano fra ottobre e novembre, proprio per aiutare il corpo a sopportare la stagione fredda, grazie all’apporto di vitamina C.

Mangiare prodotti fuori stagione ha lo stesso effetto di prendere il 15 agosto in pieno sole una tazza di cioccolata calda con cognac.

Attenzione ai prodotti fuori stagione

Gli alimenti fuori stagione vengono prodotti in serre o sono d’importazione. Quelli prodotti in serra subiscono una crescita innaturale, dove ricreano delle temperature che in natura sono sparite. Inoltre per farli maturare e per non farli guastare a contatto con le vere temperature, si irrorano di pesticidi. Cosa che non avviene con i prodotti di stagione, almeno non in dosi massicce.

Per un’alimentazione che rispetti la natura e arricchisca l’organismo degli elementi adatti al periodo dell’anno, scegliamo sempre frutta e verdure di stagione.

Ecco un’applicazione per il telefono che aiuta a scegliere bene i prodotti al supermercato.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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