Mai più maxi conguagli di luce, acqua e gas: ecco cosa ha deciso l’ARERA

Mai più maxi conguagli di luce, acqua e gas: ecco cosa ha deciso l’ARERA.

Per i consumatori il mercato dell’energia resta sempre un po’ un’incognita. L’obiettivo di tutti è quello di risparmiare. Occorre, pertanto, prestare sempre molta attenzione nella scelta dell’operatore e dell’offerta.

OFFERTA SPECIALE - SOLO OGGI
XW 6.0, lo smartwatch di ultima generazione ad un prezzo incredibile.

SCOPRI DI PIU’

Smartwatch

Il primo dilemma, infatti, riguarda la scelta dell’operatore. Le offerte sul mercato sono molte e non è semplice scegliere quella realmente conveniente.

Il secondo dilemma riguarda la lettura delle bollette di luce, acqua e gas.

Una vera giungla di dati incomprensibili. Tra consumi stimati, conguagli e ricalcoli non si sa mai se quanto richiesto in fattura corrisponde a quanto effettivamente siamo tenuti a pagare.

Insomma, tante diciture nelle fatture che generano panico tra i consumatori.

Mai più maxi conguagli di luce, acqua e gas: ecco cosa ha deciso l’ARERA

Vediamo cosa è cambiato e cosa ha deciso l’ARERA per i maxi conguagli di luce, acqua e gas.

Chi di voi non ha mai ricevuto una maxi bolletta o un maxi conguaglio? Credo sia capitato a tutti!

Tuttavia, se fino ad un paio di anni fa i fornitori di luce, acqua e gas potevano emettere bollette di conguaglio relative ai consumi fino a 5 anni precedenti. Ora le cose sono cambiate.

La legge di Bilancio

Con la legge di Bilancio mai più maxi conguagli di luce, acqua e gas. L’ARERA ha poi integrato le disposizioni contenute nella legge.

Ha stabilito, infatti, che i fornitori non potranno più chiedere conguagli oltre i due anni.

L’ARERA  ha chiarito che dallo scorso gennaio 2020 i clienti di energia e gas e gli utenti del servizio idrico potranno eccepire la prescrizione delle fatture relative ai vecchi consumi.

Modulo per eccepire la prescrizione

Gli utenti tutti dovranno essere informati dai rispettivi fornitori della possibilità di eccepire la prescrizione dei vecchi consumi purchè superiori ai due anni.

Avranno la possibilità, dunque, di non pagare i vecchi consumi prescritti compilando il modulo predisposto dai fornitori stessi e scaricabile anche online.

Approfondimento

In pensione a 56 anni: chi può farlo

Consigliati per te