Le ciliegie sono ottime per regolare i livelli di colesterolo ma attenzione alle controindicazioni per chi soffre di questa patologia

Le ciliegie iniziano a comparire nelle tavole di tutti intorno a maggio, restandoci almeno fino a luglio inoltrato. Deliziose da mangiare al volo, sono anche l’ideale per la preparazione di gelati, dolci, marmellate e così via.

Qualsiasi sia la varietà, esse sono note per i loro effetti positivi sulla salute, ma non è sempre così.
Infatti, le ciliegie sono ottime per regolare i livelli di colesterolo, ma attenzione alle controindicazioni per chi soffre di questa patologia.

Le proprietà benefiche delle ciliegie

Come ben sappiamo questi frutti deliziosi, che abbiamo la sfortuna di mangiare solo d’estate, sono molto nutrienti e salutari.

Infatti soprattutto per l’estate, sono ottime per la salute della nostra pelle, grazie alla produzione di collagene. In secondo luogo, grazie alla melatonina, sono valide anche per chi a causa del caldo o di altri motivi, non riesce a dormire bene.

Oltre a ciò hanno un buon apporto di Vitamina C e sali minerali, come il magnesio e potassio, e contengono tantissime altre sostanze utili all’organismo.

Fra queste vi è anche la cianidina, un pigmento organico naturale responsabile del loro colore rosso, ma non solo. Infatti, questo elemento ha anche proprietà antiossidanti ed effetti antinfiammatori.

Da questo punto di vista, quindi, depurano il sangue ed aiutano a contrastare varie tipologie cardiovascolari.

Tanto è vero che, le ciliegie sono ottime per regolare i livelli di colesterolo, ma attenzione alle controindicazioni per chi soffre di questa patologia.

La sindrome del colon irritabile

Nonostante gli indiscutibili effetti benefici, in alcuni casi possono insorgere delle problematiche legate all’assunzione delle ciliegie.

Se si soffre di sindrome del colon irritabile, ad esempio, è meglio evitare di mangiarle, o di consumare prodotti derivati da esse. Questo perché la fermentazione del glucosio all’interno dell’intestino può peggiorare la situazione.

La sindrome del colon irritabile è una condizione che colpisce il 15% della popolazione adulta in Italia.
In pratica, in particolari condizioni di stress o per la cattiva alimentazione, l’intestino non digerisce come dovrebbe.

Le conseguenze sono dolori e gonfiori addominali, con stipsi o diarrea che arrivano ad essere debilitanti per chi ne soffre. Se si riscontrano problemi simili, un buon consiglio è quello di consultarsi con un medico.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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