La salute del cuore sarebbe molto più a rischio nel caso in cui facessimo questi movimenti durante la notte

A volte, abbiamo delle abitudini a cui non facciamo molto caso, perché le abbiamo sempre avute senza che ci fosse ragione di preoccuparsi. Secondo un recente studio, però, ci sarebbe ragione di riflettere sui movimenti che facciamo in situazioni di relax. Facciamo scatti improvvisi mentre siamo seduti o quando ci stiamo addormentando? In alcuni casi, le conseguenze potrebbero essere più gravi di quelle che pensiamo.

Movimenti improvvisi durante la notte

Una buona fetta di popolazione ha riscontrato di eseguire degli scatti improvvisi durante la notte. Generalmente, succede quando ci stiamo addormentando o quando proviamo troppo caldo, ma non solo. Oltretutto, non si tratta necessariamente di soli scatti, ma anche di movimenti frequenti. Proprio in base alla frequenza, si potrebbe stabilire se si soffre della sindrome delle gambe senza riposo. Questo disturbo poco conosciuto è caratterizzato da una irrequietezza delle gambe verso sera per almeno due o tre volte alla settimana e riguarda soprattutto le donne. La conseguenza più immediata è la difficoltà nell’addormentarsi, arrivando a causare l’insonnia. Pare però che questa non sia l’unica conseguenza.

La salute del cuore sarebbe molto più a rischio nel caso in cui facessimo questi movimenti durante la notte

Secondo un recente studio pubblicato su Neurology, la sindrome delle gambe senza riposo potrebbe avere un forte impatto sulla salute cardiovascolare. La ricerca è estensiva perché ha riguardato 57.000 donne di circa 67 anni seguendole per ben 10 anni. Le osservazioni dell’équipe hanno portato a individuare il 43% di rischio in più di episodi cardiaci mortali. Il confronto è stato fatto con un gruppo equivalente di donne che non soffrono di sindrome delle gambe senza riposo (Rls).

Il tema dovrà essere approfondito da altre ricerche, ma secondo Luigi Ferini Strambi del San Raffaele di Milano, la correlazione tra Rls ed episodi cardiaci potrebbe essere legata alla qualità del sonno. Infatti, dormire bene fa abbassare il cortisolo, l’ormone dello stress che influenza il sistema circolatorio. Di conseguenza, dormire male lo metterebbe sotto eccessivo stress. Oltretutto, chi soffre di questa sindrome spesso fa uno scatto ogni 25 secondi circa, arrivando a un centinaio di scatti per ognuna delle 7 ore di sonno. Se pensiamo che ogni scatto fa salire la pressione arteriosa, è evidente che questa influenzi la frequenza cardiaca. Senza contare che molti di questi movimenti potrebbero far svegliare il cervello per qualche secondo diverse volte durante la notte.

Cosa fare se pensiamo di soffrire di Rls

La sindrome delle gambe senza riposo potrebbe dipendere dal genere, dall’età e dalla temperatura notturna. Potrebbe però esserci anche una componente genetica che coinvolge anche altre fasce d’età, uomini compresi. Non stupisce, dal momento che, secondo un recente studio, potrebbe esserci una componente genetica persino nella frequenza e nella gravità del Covid. Purtroppo, però, la Rls difficilmente viene riconosciuta e la diagnosi può avvenire anche diversi anni dopo i primi episodi. Dobbiamo però pensare che, oltre al rischio per la salute del cuore, una scarsa qualità del sonno peggiora anche la qualità della vita. Quindi, se noi o la persona che ci dorme accanto ci rendiamo conto che effettuiamo questi scatti con una certa frequenza, possiamo chiedere un consulto al nostro medico. A seconda dei casi, potrebbe prescriverci una terapia farmacologica o degli integratori di ferro. Infatti, l’abbassamento della ferritina, tipico delle donne, potrebbe essere una concausa della Rls. Verifichiamo quindi questa condizione per salvaguardare anche la salute del cuore.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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