La rucola avrebbe benefici per la dieta ma anche controindicazioni

La rucola è un ortaggio molto amato e molto conosciuto sulla nostra tavola. Chiamata anche rughetta, ha una consistenza molto leggera. Ciononostante, risulta però molto croccante. La sua caratteristica principale è poi quella di avere un gusto amarognolo e un po’ piccante, che è molto apprezzato e stuzzica il palato. Possiamo mangiare la rucola cruda, ben lavata sotto acqua corrente e messa in un’insalata. Oppure possiamo anche cuocerla in acqua, per preparare una tisana.

La rucola potrebbe non soltanto essere buona a tavola. Ma anche avere interessanti proprietà e benefici per l’organismo. Esisterebbe, però, anche una particolare controindicazione al consumo.

Il contenuto nutrizionale

La rucola avrebbe un notevole contenuto nutrizionale composto anche da sali minerali. Di questi farebbero parte il calcio, il ferro e il potassio, che donerebbero all’ortaggio proprietà rimineralizzanti. 100 g di rucola conterrebbero solo 28 calorie, per cui la renderebbero ideale per una dieta ipocalorica, per perdere peso. Per questo motivo la rucola avrebbe benefici per la dieta. In realtà, si tratterebbe di un alimento che non farebbe di per sé dimagrire ma potrebbe aiutare a non salire di peso grazie al suo minimo apporto calorico.

La pianta avrebbe inoltre proprietà digestive e rilassanti. Sarebbe notevole anche il suo contenuto vitaminico. Ricca di vitamina C, avrebbe proprietà antiossidanti. La vitamina A la renderebbe invece utile alla vista. La rucola conterrebbe inoltre la vitamina K, utile al benessere di denti e ossa e per il sistema nervoso. Proprio questa sostanza, però, potrebbe favorire una controindicazione al consumo.

La rucola avrebbe benefici per la dieta ma anche controindicazioni

Come detto, la rucola conterrebbe la vitamina K, fondamentale per le terminazioni nervose e per la buona salute delle ossa. La presenza di questa vitamina, però, dovrebbe essere tenuta in conto. E, nello specifico, dalle persone che potrebbero assumere farmaci anticoagulanti. La presenza della vitamina k nella rucola potrebbe infatti interferire con l’azione di questi medicinali, ostacolandone l’effetto.

Chi dunque starebbe seguendo una specifica terapia, con l’assunzione di anticoagulanti, dovrebbe limitare il consumo di questo ortaggio. Ricordiamo, però, che qualsiasi variazione o introduzione di particolari alimenti nella dieta andrebbe discussa con un medico o un nutrizionista.

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