Il carciofo è uno degli ortaggi più amati ma pochi sanno della possibile interazione con certi farmaci

Il carciofo è sicuramente uno degli ortaggi più apprezzati del periodo sulle tavole degli italiani.

È davvero difficile non trovare una ricetta gustosa che lo veda protagonista. È l’ortaggio perfetto sia come contorno a secondi di pesce o di carne, sia come piatto unico o come ingrediente principe di ottimi primi.

Insomma, possiamo definirlo come uno dei re incontrastati della cucina mediterranea.

Qualcuno sostiene che sia difficile da pulire senza macchiare irrimediabilmente le mani; tuttavia anche per questo esiste uno straordinario trucchetto.

Questo poi non è assolutamente un buon motivo per rinunciare ad un ingrediente così saporito e ai tanti benefici anche per l’organismo. In commercio esistono carciofi già selezionati e congelati in diversi formati, ma come sappiamo la freschezza è tutta un’altra cosa. Per questo invitiamo ad armarsi di buona volontà e farne man bassa, fosse solo per gustarli anche all’interno di una semplice ricetta light.

Le interazioni tra cibo e farmaci

A dedicare spazio a questo argomento è stata anche l’AIFA, l’Agenzia italiana del farmaco. Lo ha fatto in relazione alle apposite linee guida stilate dall’Agenzia europea dei medicinali, che ha attenzionato in modo particolare la farmacocinetica e la farmacodinamica.

Ciò che ne viene fuori è un quadro piuttosto chiaro: farmaci e bevande possono influire sull’assorbimento di certi farmaci o sul loro funzionamento.

Le ipotetiche evoluzioni sono tante, come ad esempio una ridotta funzionalità del farmaco, una tossicità o degli effetti collaterali potenziati.

Un esempio piuttosto scontato di bevanda che può alterare la resa di molti farmaci è l’alcool.

Tuttavia, anche alimenti apparentemente innocui come il succo di pompelmo, il cioccolato, la liquirizia o ancora il GIngseng. Ognuno di questi, a suo modo, potrebbe interferire negativamente con l’azione di anticoagulanti, ansiolitici o farmaci per il controllo della pressione arteriosa. Per questo è sempre opportuna una valutazione globale da parte di personale specializzato.

Il carciofo è uno degli ortaggi più amati ma pochi sanno della possibile interazione con certi farmaci

Come tutte le cose spesso piacevoli della vita anche in questo caso c’è un rovescio della medaglia.

Il carciofo, infatti, oltre ad avere tantissime ottime proprietà, in alcuni casi potrebbe essere sconsigliato.

Nello specifico ci riferiamo a quei soggetti che stanno seguendo determinate terapie farmacologiche.

Infatti, il carciofo è uno degli ortaggi più amati, ma pochi sanno della possibile interazione con certi farmaci.

Sembrerebbe infatti possibile un’interazione con i farmaci diuretici. Ribadiamo dunque la necessità, in caso di dubbi o domande, di consultare il proprio medico di base o lo specialista che ci sta seguendo.

Soltanto lui potrà essere in grado di fugare ogni timore e consigliare, se necessario, di escludere dalla propria dieta certi alimenti.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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