I super poteri della malva come antinfiammatorio e come usare le foglie fresche

malva

In natura esistono diverse piante che non solo vengono utilizzate per la casa, per abbellire. Sono molto utili anche per la nostra alimentazione. Infatti, diversi sono i fiori commestibili, che possono quindi essere utilizzati anche in cucina. Sembrerà strano ma presentano davvero tante proprietà benefiche per la nostra salute. Oggi ci soffermeremo su una pianta in particolare: la malva.

Cos’è la malva

La malva fa parte della stessa famiglia del cotone. Sin dai tempi più antichi si utilizzava questa pianta per scopi terapeutici. Presenta un basso indice calorico, è adatta quindi anche a chi vuole seguire una dieta ipocalorica. Contiene pochissimi grassi ed è ricca di vitamina A.

Per cosa fa bene la vitamina A?

Questa vitamina la ritroviamo in molti alimenti. È una sostanza che serve per la vista, per la crescita e per i tessuti. Ancora, è molto utile anche per rafforzare il sistema immunitario, insieme alla vitamina C. Il fatto che questa pianta contenga questa vitamina la rende molto utile in diversi campi.

I super poteri della malva come antinfiammatorio oltre agli altri benefici

Possiamo concentrarci ora su cosa sia a livello nutraceutico questa pianta. Un prodotto si può definire nutraceutico quando apporta dei benefici alla nostra salute. Non può essere ovviamente considerato un farmaco perché effettivamente non va a “curare”. Cercherebbe solo di prevenire alcune forme di malattie.

Benefici

I poteri di questa pianta sarebbero:

  • azione antinfiammatoria, sarebbe adatta a chi soffre di particolari dolori alle ossa o articolazioni. Perfetta anche per ridurre le infezioni urinarie e respiratorie;
  • avrebbe un’azione gastro protettiva, chi soffre di bruciore di stomaco e varie gastriti potrebbe avere dei sollievi con la somministrazione di questo fiore;
  • sedativa, placherebbe episodi come la tosse grassa o secca o laringiti, ma sarebbe utile anche per gli stati d’ansia e di panico;
  • lassativa, ideale contro la stitichezza;
  • cicatrizzante, utilizzata per le ferite;
  • lenitiva, si potrebbe utilizzare soprattutto d’estate per ridurre il prurito causato dai morsi di zanzara oppure altri insetti in generale.

Come possiamo vedere gli utilizzi di cui possiamo usufruire sono davvero tanti, ma come possiamo introdurla nell’alimentazione?

Malva e alimentazione

L’utilizzo più semplice è quello di preparare un ottimo infuso. Lo si può consumare prima di andare a letto, ci conferirà anche una sorta di relax che ci farà addormentare prima. La possiamo trovare se ci rechiamo all’erboristeria. Basterà prendere l’infuso già pronto per essere filtrato, in alternativa vanno bene anche le foglie o i fiori. Nel caso delle foglie (o fiori) mettiamo a bollire una tazza di acqua e immergiamo dentro le foglie per qualche minuto. Aspettiamo che le proprietà nutritive vengano rilasciate e poi consumiamo.

Quanta malva bere al giorno?

Si deve fare la considerazione che le quantità sono sempre soggettive, è bene quindi confrontarsi con il proprio medico. In linea generale andrebbero bene circa 3 tazze al giorno. Ovviamente devono fare attenzione le persone che soffrono di scariche di diarrea, visto e considerato che presenta delle proprietà lassative. In totale andrebbero bene 300 ml al giorno. Tutti questi sarebbero i super poteri della malva come antinfiammatorio ma non solo, è una pianta infatti, come abbiamo potuto notare, dalle mille proprietà.

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