I benefici della pasta cotta in questo modo secondo gli esperti anche per chi ha la glicemia alta

Quando ci svegliamo la mattina oppure mentre rientriamo dal lavoro spesso ci capita di pensare al cibo. Può darsi che ci spinga la fame oppure un altro motivo. Ogni giorno siamo impegnati in tante attività e per poterle svolgerle al meglio dobbiamo nutrirci bene. Programmare i pasti della giornata o di tutta la settimana ci permette di mangiare in modo vario.

I nutrizionisti raccomandano infatti di assumere tutti gli elementi di cui abbiamo bisogno. Ciò comporta l’acquisto e l’eventuale cottura di tanti tipi di alimenti. Nella nostra tradizione culinaria abbiamo tante ricette da cui attingere. In aiuto a volte viene anche la creatività personale.

Pensare, quindi, a come suddividere carboidrati, proteine, vitamine e gli altri elementi utili al nostro benessere è importante. I pasti principali dovrebbero essere colazione, pranzo e cena. Sono concessi anche dei piccoli spuntini, preferibilmente con frutta o qualcosa di leggero.

Di solito cuciniamo volentieri primi e secondi, introducendo coi pasti specialmente carboidrati e proteine. Uno dei piatti più amati è la pasta. Ci sono tanti tipi di formato e ci si può sbizzarrire con i condimenti.

Come mangiare la pasta

Un bel piatto di spaghetti o di rigatoni fumanti stuzzica l’appetito e fa prendere di corsa la forchetta. Bisogna però sapere che sarebbe importante, a monte, conoscere come dev’essere la pasta. Ci riferiamo alla cottura. I nutrizionisti, infatti, consiglierebbero di mangiare la pasta al dente per alcuni motivi:

a) faciliterebbe la digestione. Masticando più a lungo, in bocca l’amido si ridurrebbe in strutture più semplici;

b) faciliterebbe il raggiungimento del senso di sazietà;

c) abbasserebbe l’indice glicemico.

La cottura prolungata della pasta, infatti, renderebbe gelatinizzato l’amido facendolo assimilare di più. La pasta al dente, quindi, sarebbe preferibile a quella troppo cotta. Chi ha la glicemia alta, inoltre, dovrebbe evitare di mangiarla con altri carboidrati.

I benefici della pasta cotta in questo modo secondo gli esperti anche per chi ha la glicemia alta

Chi è a dieta o ha problemi di glicemia, quindi, sotto la guida di un nutrizionista, potrebbe assumere l’appropriata quantità di pasta senza escluderla. Un altro consiglio sarebbe quello di condirla con del pesce magro, ricco di proteine e omega 3. Si potrebbero usare anche delle verdure come contorno o  da mangiare insieme al primo. Contenendo fibre potrebbero rallentare l’assorbimento degli amidi, mantenendo un giusto livello di zuccheri nel sangue. I benefici della pasta cotta al dente si assommerebbero, quindi, a quelli dei condimenti.
Per quanto riguarda l’apporto di fibre, inoltre, ogni tanto si potrebbe mangiare la pasta integrale.

Approfondimento

In caso di glicemia alta o intolleranza all’istamina queste sono alcune idee su cosa mangiare a colazione

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