I 3 affettati più magri e più leggeri che possono mangiare proprio tutti anche chi è a dieta e chi soffre di pressione alta

Prosciutto crudo, cotto, salame, bresaola, mortadella… Di affettati ne esistono davvero una infinità e sono anche una grande comodità. Rappresentano infatti la soluzione più comoda e veloce per una pausa pranzo super easy o per salvare la cena dell’ultimo minuto quando si rientra troppo tardi dall’ufficio.

Con la bella stagione, poi, sono l’ingrediente immancabile per preparare pratici panini per una gita fuori porta o per organizzare un bel pic-nic.

Nonostante tutti questi pregi, occorre però stare molto attenti nella scelta dell’affettato. Alcune qualità sono infatti molto ricche di sale e soprattutto di grassi. Ad esempio, il crudo e la bresaola, spesso presenti nelle diete dimagranti perché ad alto contenuto proteico e con pochissimi grassi (la bresaola quasi zero!) presentano però un elevato apporto di sodio. Pertanto, chi vuole tenere sotto controllo la linea, ma soprattutto chi ha problemi di salute con patologie croniche come ad esempio l’ipertensione, non deve rinunciarvi per forza, ma deve optare per determinati e specifici prodotti.

I 3 affettati più magri e più leggeri che possono mangiare proprio tutti anche chi è a dieta, chi ha il colesterolo alto e chi soffre di pressione alta.

Prosciutto cotto

Il prosciutto cotto appartiene alla classe dei salumi non insaccati. Si ottiene dalla coscia del maiale disossata e sgrassata, privata anche di cotenna e tendini.

Si tratta di un alimento che apporta buone quantità di proteine di alto valore biologico e aminoacidi essenziali.

Presenta inoltre buone quantità di ferro, fosforo e potassio, oltre alle vitamine del gruppo B.

Di media, 100 grammi di prosciutto cotto apportano 200 calorie circa. Valore che può scendere notevolmente se il consumatore ha l’accortezza di eliminare il grasso visibile.

Per quanto riguarda il sodio, nel cotto ne troviamo 648 mg contro i 1200 del crudo e i 1600 della bresaola!

Affettato di pollo

L’affettato di pollo altro non è che un arrosto di pollo preparato e poi affettato finemente da consumare come un salume. In genere viene cotto al forno e privato della pelle.

Leggero e altamente digeribile, il petto di pollo affettato apporta circa 94 calorie ogni 100 grammi. Ha un basso contenuto di grassi (di solito tra l’1 e il 3%) e vanta inoltre un buon contenuto proteico (circa il 19%). Ricco di sali minerali, come fosforo e potassio, contiene anche discrete quantità di vitamine B1, B2 e PP.

Affettato di tacchino

Molto simile all’affettato di pollo, esiste anche quello di tacchino. Preparato solo utilizzando il petto di tacchino intero, ovvero la parte più magra dell’animale. Anche in questo caso, la cottura tradizionale è quella al forno, che esalta il gusto della carne pur mantenendone la leggerezza.
Ricco di proteine, l’affettato di tacchino ha un gusto molto delicato. Anche in questo caso, l’apporto calorico è davvero basso: 95 calorie per 100 grammi. Scarso anche il tenore di grassi (circa il 2%).

Dopo aver scoperto quali sono i 3 affettati più magri e più leggeri che possono mangiare proprio tutti anche chi è a dieta, chi ha il colesterolo alto e chi soffre di pressione alta, ricordiamo che si tratta pur sempre di carne lavorata. Si tratta quindi di un alimento da consumare con moderazione: non in grandi quantità e non troppo spesso.
Approfondimento

Svelati i segreti per avere un prosciutto fresco in frigorifero pronto da gustare ed evitare che vada a male.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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