Facebook sta decidendo se ridare la libertà di parola a Trump

L’attacco dei sostenitori di Trump al Congresso americano ha fatto parlare tutto quanto il mondo. A seguito di questi eventi, il profilo dell’ormai ex Presidente americano è stato bloccato dalle maggiori piattaforme internazionali.

Ora che l’emergenza sembra passata, uno dei più grandi social sembra aver fatto un passo avanti per ridare la possibilità di pubblicare a Mister Trump. Infatti, Facebook sta decidendo se ridare la libertà di parola a Trump. Scopriamo subito cosa sta succedendo.

Libertà di parola e censura

Alcune delle immagini dell’attacco al Congresso americano hanno fatto il giro del mondo e fatto discutere. Un esempio su tutti è quello dell’immagine dell’ormai tristemente famoso “sciamano di QAnon”, peraltro italoamericano.

Ciò che però ha realmente spaccato a metà l’opinione pubblica è stata la decisione di alcuni dei maggiori social di chiudere il profilo dell’allora Presidente. Alcune persone hanno lodato l’iniziativa di queste grandi compagnie come necessaria a difendere la sicurezza del Paese americano.

Altri, invece, si sono detti preoccupati del potere di una compagnia di sopprimere, a propria discrezione, dalla scena pubblica, la libertà di parole di una persona. Queste posizioni hanno colpito fortemente i social media, già accusati di avere un peso incisivo e rilavante sulla vita pubblica dei maggiori Stati del mondo. Proprio per questo motivo Facebook avrebbe pensato alla possibilità di fare un passo avanti sulla questione.

La delega di Facebook

A seguito dello scandalo di Cambridge Analitica, Facebook è finito spesso sotto gli occhi dell’opinione pubblica. La compagnia è stata accusata di reagire con molta lentezza nei confronti di messaggi incitanti all’odio.

Per questo motivo l’azienda avrebbe delegato alcune delle decisioni etiche più importanti ad un comitato di supervisione formato da venti esperti. Le decisioni assunte da questo organismo sarebbero vincolanti e non potrebbero essere contestate neanche dal fondatore.

Sarebbe tramite questo comitato che Facebook sta decidendo se ridare la libertà di parola a Trump, sbloccandone il profilo o eliminandolo una volta per tutte.

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