Facciamo molta attenzione a come mettiamo questo concime naturale nelle piante perché potremmo rovinarle 

Tutti gli amanti delle piante sanno che i fondi di caffè fungono loro da concime naturale. Abbiamo, però anche specificato in un nostro articolo dei giorni scorsi, che non tutte le specie e le varietà concordano. Ma, facciamo molta attenzione a come mettiamo questo concime naturale nelle piante perché potremmo rovinarle. La semplice azione di immettere nel terreno i resti del nostro caffè non è infatti da sottovalutare, ma da compiere con molta attenzione. Vediamo assieme ai nostri Esperti perché, nonostante questa concimatura naturale, le nostre piante facciano fatica a crescere.

La pratica più usata

Diciamoci la verità: la maggior parte di noi tende a rovesciare semplicemente nel terreno i fondi del caffè. Magari, già sommariamente mischiati a dell’acqua. La prima cosa che dobbiamo ricordare, quando facciamo questa azione è quella di aspettare che la moka sia raffreddata del tutto. Non versiamo la polvere del caffè appena fatto nelle piante, perché la sua umidità potrebbe facilitare la comparsa di muffe. Con relativa aggressione alle nostre povere piante.

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Come versare correttamente la polvere di caffè nelle nostre piante

Facciamo molta attenzione a come mettiamo questo concime naturale nelle piante perché potremmo rovinarle, esponendole quindi ai funghi e alle muffe. Ecco, allora quello che dobbiamo fare per un’azione corretta e salutare:

  • aspettiamo che il fondo sia completamente asciutto;
  • inseriamolo completamente decomposto, magari dopo averlo messo in infusione con dell’acqua.

Ricordiamo anche che, unito a un fertilizzante specifico, il fondo di caffè sarà perfetto come antiparassitario.

Quali sono i fiori che amano maggiormente la polvere di caffè

Dopo aver visto questa piccola ma importante precisazione, chiudiamo questo nostro articolo ricordando quali sono i fiori che amano particolarmente il compost del caffè:

  • azalee e gigli;
  • mimose e magnolie;
  • camelie e calle;
  • ortensie e lilla.

Ma, anche piante come il rododendro, l’acero, l’abete e la betulla, che potremmo avere nei nostri giardini e che si apprestano a rinascere.

Approfondimento

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