ENI, Poste Italiane e Unicredit hanno dato un segnale rialzista

ENI, Poste Italiane e Unicredit hanno dato un segnale rialzista: cosa fare?

Al termine di una seduta del Ftse Mib che ha visto il terzo giorno consecutivo al rialzo e il primo di questi con chiusura superiore all’apertura, ENI, Poste Italiane e Unicredit hanno dato un segnale rialzista. Le medie mobili, infatti, hanno incrociato al rialzo. Cosa potrebbe accadere, quindi, nei prossimi giorni? Prima di rispondere a questa domanda abbiamo una certezza. Poiché ENI, Poste Italiane e Unicredit sono tre titoli azionari con una capitalizzazione importante, qualunque cosa gli dovesse succedere potrebbe avere un impatto molto importante sull’andamento dell’indice generale. Nel seguito di questo articolo non ci occuperemo di Unicredit in quanto è stato oggetto di uno studio recente e nulla è cambiato.

Per ENI potrebbe essere arrivato veramente il momento della svolta

Il titolo ENI (MIL:ENI) ha chiuso la seduta del 29 marzo a quota 12,674 €, invariato rispetto alla seduta precedente.

Grazie al rialzo degli ultimi due giorni abbiamo assistito a un’inversione rialzista sia dello SwingTrading Indicator che delle medie mobili. Inoltre, il titolo ha acquistato una maggiore forza relativa rispetto all’indice principale di Piazza Affari.

La tendenza in corso, quindi, è rialzista e punta all’obiettivo più probabile in area 13,027 €. Il superamento di questo livello, poi, potrebbe aprire le porte a una continuazione del rialzo fino in area 14,368 €, i massimi storici.

Segnali ribassisti potrebbero arrivare solo da una chiusura giornaliera inferiore a 12,198 €.

Tutti gli indicatori sono impostati al rialzo sul titolo ENI

Tutti gli indicatori sono impostati al rialzo sul titolo ENI-proiezionidiborsa.it

Le azioni Poste Italiane mettono nel mirino i massimi annuali

Il titolo Poste Italiane (MIL:PST) ha chiuso la seduta del 29 marzo a quota 9,514 euro, in rialzo dell’1,60% rispetto alla seduta precedente.

Tutti gli indicatori sono impostati al rialzo per il titolo che adesso potrebbe raggiungere i suoi massimi annuali in area 10,328 €. Questo livello, però, rappresenta un ostacolo non da poco conto. Come si vede dal grafico, infatti, già in passato ha frenato l’ascesa del titolo. Qualora, quindi, le quotazioni di Poste Italiane dovessero raggiungere questo livello bisognerà prestare molta attenzione.

Un chiaro segnale ribassista, invece, potrebbe arrivare da una chiusura giornaliera inferiore a 9,204 €.

Nota negativa è la debolezza, che persiste, di Poste Italiane rispetto all’indice principale.

Tutti gli indicatori sono impostati al rialzo sul titolo Poste Italiane

Tutti gli indicatori sono impostati al rialzo sul titolo Poste Italiane-proiezionidiborsa.it

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