Eletto uno tra i borghi più belli d’Italia tutti dovremmo assolutamente visitare una volta nella vita la città che muore

Di borghi l’Italia è piena zeppa. Ogni regione ha delle chicche bellissime che si possono visitare anche in una sola giornata. La bellezza della nostra terra è che è piena di meraviglie spesso dimenticate dai più. Per questo motivo i borghi sono la meta più ambita dai visitatori che vogliono concedersi anche solo poche ore di relax immersi nelle bellezze più incomparabili. Oggi, infatti, parliamo di un borgo che si trova in provincia di Viterbo, poco distante da Orvieto.

Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio è una frazione che conta solo 11 abitanti. Eletto uno tra i borghi più belli d’Italia tutti dovremmo assolutamente visitare una volta nella vita la città che muore. Così nominata da Bonaventura Tecchi, uno scrittore che ha vissuto lì la sua giovinezza. Meta molto ambita, ogni anno viene visitata da più di 700mila visitatori che rimangono estasiati dalla sua bellezza rinascimentale ma anche dalla particolarità della sua storia. Oggi il paese è animato soprattutto grazie al turismo che ha permesso l’apertura di molte attività. Ma è comunque destinato a morire.

Eletto uno tra i borghi più belli d’Italia tutti dovremmo assolutamente visitare una volta nella vita la città che muore

Durante le giornate di nebbia se lo si guarda da lontano sembra che sia sospeso nel vuoto. Questo è un po’ vero anche con un cielo terso e limpido. Infatti, si posa delicatamente su una montagna e lo si può raggiungere solo attraverso un lungo ponte che lo collega al resto della provincia. Questa montagna però avrà una vita breve. Infatti, il colle di tubo dove si trova è minato da una continua erosione. Questa è dovuta sia all’azione dell’acqua e del vento. Oltre ai due torrenti anche le precipitazioni di pioggia aumentano il rischio di sgretolamento ogni giorno che passa. Il processo è irreversibile, nonostante ci siano dei metodi di scolo dell’acqua piovana appositi e delle strutture di mantenimento della pietra. Il borgo però è bello tutto, non solo per la sua tragica storia.

Ci sono tutta una serie di monumenti da visitare che sono di una bellezza disarmante. La porta Santa Maria, per esempio, sormontata da una coppia di leoni. Oppure la chiesa romantica di San Donato, con la sua storia millenaria. La sua bellezza sta anche nelle piccole abitazioni. Tutte in pietra spesso sono armonizzate da edera colorata e da fiori che crescono tutti intorno. La città si può visitare solo a piedi ed è una delizia per gli occhi. Spesso si aprono davanti agli occhi piccoli archi con belvedere sulla natura. Se si sale sulla Rupe Orientale è anche possibile ammirare gli immensi muraglioni in argilla, ultima traccia dell’inizio del processo erosivo. Questo borgo ci regalerà un’atmosfera suggestiva e davvero surreale. Impossibile non fare tappa anche solo per un giorno. E, perché no, potrà essere un punto importante dei nostri buoni propositi per il nuovo anno.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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