Ecco svelati vantaggi e pericoli se mangiamo solo alimenti crudi

Chi soffre di fegato o digestione difficile, spesso pensa che sia la cottura dei cibi a complicare le cose. E che sarebbe meglio cibarsi soltanto di proteine e vegetali crudi come il sushi o le insalate.

Se mangiamo solo alimenti crudi possiamo godere di numerosi vantaggi dal punto di vista nutrizionale. Ma non mancano alcune controindicazioni.

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È noto a tutti che la cottura altera la composizione degli alimenti e distrugge le vitamine in essi contenute. Ma questo procedimento offre anche numerosi benefici.

Ecco svelati vantaggi e pericoli se mangiamo solo alimenti crudi, grazie agli Esperti di Dieta e Alimentazione di ProiezionidiBorsa.

La cottura rende commestibili i vegetali sgradevoli

Le alterazioni che il riscaldamento provoca sugli alimenti sono molto evidenti sulle proteine e sui vegetali. Basta osservare ciò che avviene al bianco della cottura dell’uovo, pur senza arrivare a temperature elevate.

Anche i vegetali vanno incontro ad alterazioni notevoli come il rigonfiamento e la diminuzione di consistenza delle loro fibre. Ma anche la perdita di sali minerali e lo scioglimento degli zuccheri in esso contenuti. Lo si può notare cuocendo delle rape o del cavolfiore.

A volte la cottura rende commestibili degli alimenti che a crudo sarebbero indigesti e immangiabili. Un esempio su tutti è quello delle patate.

Ecco svelati vantaggi e pericoli se mangiamo solo alimenti crudi

È senz’altro vero che il calore distrugge le preziose vitamine nei cibi. Ma solo quelle che sono definite “termolabili“. La vitamina C, per esempio, resiste al calore.

Non bisogna dimenticare che la cottura, con la sapiente aggiunta di sale ed aromi da parte di chi cucina, permette a quasi tutti gli alimenti di essere più appetibili e digeribili.

La cottura, dunque, può alterare la composizione di molte sostanze alimentari. Ma le rende più gradevoli al palato di quelle crude. Le cotture semplici, alla griglia, alla piastra o in acqua sono sempre le migliori per facilitare la digestione.

Ma per la bollitura di proteine o vegetali, è anche importante scegliere accuratamente l’acqua. Quella del rubinetto può essere più o meno ricca di minerali. Quelle che contengono una quantità minima sono definite oligominerali.

Un’acqua leggera e ben digeribile è importante quanto il cibo. Dunque, se non possiamo ottenerla dal rubinetto, usiamo pure acqua imbottigliata. Purché adatta per cuocere gli alimenti. E senza controindicazioni per chi ha, per esempio, disturbi renali.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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