Ecco perché il migliore investimento è il proprio sottotetto che diverrà un appartamento grazie a queste opportunità, come chiarisce l’Agenzia delle Entrate

sottotetto

L’Agenzia delle Entrate con la risposta n.248 ad un interpello proposto da un contribuente, in materia di agevolazioni fiscali, risolve un quesito molto interessante. Molti contribuenti, attese le numerose agevolazioni messe in campo dal governo, si sono e si stanno imbattendo in lavori di ristrutturazione e interventi edilizi. Ecco, di seguito illustrato, perché il migliore investimento è il proprio sottotetto che diverrà un appartamento grazie a queste opportunità, come chiarisce l’Agenzia delle Entrate.

Quest’oggi lo spunto nasce dall’interpello di un contribuente che intende recuperare un sottotetto. Per il recupero sottotetto, Superbonus o bonus ristrutturazioni, lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate.

In particolare, il richiedente è proprietario di due unità immobiliare accatastate come C/2, nel sottotetto di un edificio composto da altre unità immobiliari accatastate A/2. Pertanto, intende ristrutturare il sottotetto, con cambio di destinazione in A/2 mediante demolizione e ricostruzione delle nuove pareti.

Ecco le richieste del contribuente

L’intervento di recupero avverrà sulla base del permesso a costruire rilasciata dal Comune, senza demolizione, tranne le pareti interne, con aumento di volumetria del 10%. Intende inoltre effettuare interventi di isolamento termico delle superfici esterne opache e rifacimento tetto, sostituzione impianti di climatizzazione, fornitura d’acqua calda, sostituzione serramenti e infissi. Nonché impianto fotovoltaico ed infine manutenzione straordinaria delle parti esterne.

Pertanto, il contribuente chiede se possa fruire del Superbonus 110% per gli interventi trainanti e trainati realizzati sulle parti comuni dell’edificio. Nonché, se possa fruire del bonus ristrutturazioni per la ristrutturazione del sottotetto e per gli interventi di manutenzione straordinaria delle aree esterne.

Ecco perché il migliore investimento è il proprio sottotetto che diverrà un appartamento grazie a queste opportunità, come chiarisce l’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, ripercorrendo la disciplina delle suddette agevolazioni fiscali, specifica che il Superbonus spetta qualora gli interventi trainati si effettuino congiuntamente ai trainanti. Ovvero, qualora le date delle spese sostenute per i primi, si ricomprendano nell’intervallo che va dall’inizio fino alla fine dei lavori trainanti.

Pertanto, per quanto concerne il Superbonus, l’interpellante potrà fruire della relativa agevolazione per i seguenti lavori:

  • interventi di isolamento termico delle superfici esterne opache e rifacimento tetto, quale intervento trainante;
  • installazione impianto fotovoltaico, sostituzione impianti climatizzazione con impianti per riscaldamento, raffrescamento e fornitura di acqua sanitaria. Sostituzione serramenti e infissi effettuati sull’immobile con riferimento alla parte esistente purché diventi unità abitativa, quali interventi trainanti.

Soluzione prospettata dall’Agenzia delle Entrate per il bonus ristrutturazione

Per quanto riguarda agli interventi senza demolizione dell’immobile esistente e con ampliamento della volumetria, le detrazioni riguardano solo le spese riferibili alla parte esistente. In quanto l’ampliamento configura una nuova costruzione. Il contribuente, quindi, dovrà mantenere distinte, in termini di fatturazione, le due tipologie di interventi, ovvero ristrutturazione e ampliamento della mansarda.

Pertanto, per quanto concerne il bonus ristrutturazione (detrazione 50%), l’interpellante potrà fruire della relativa agevolazione per i lavori di:

  • ristrutturazione del sottotetto mediante demolizione pareti esistenti e ricostruzione di nuove per la ridistribuzione degli spazi interni. Purché vi sia il cambio di destinazione d’uso in unità abitativa. Ovviamente la detrazione del 50% su un limite di spesa di 96.000 euro, si applicherà solo sulla parte esistente e non sull’ampliamento. Quest’ultimo, infatti, si considera nuova costruzione;
  • per i lavori di manutenzione straordinaria alle parti esterne comuni, per la parte spettante al contribuente.

Ecco, quindi illustrato, perché il migliore investimento è il proprio sottotetto che diverrà un appartamento grazie a queste opportunità come chiarisce l’Agenzia delle Entrate.

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